TY  -  JOUR
AU  -  Minghetti, Paola
AU  -  Scotti, Sara
AU  -  Gennari, Chiara
T1  -  Aspetti regolatori dei radiofarmaci
PY  -  2009
Y1  -  2009-10-01
DO  -  10.1721/1098.12140
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  23
IS  -  4
SP  -  343
EP  -  349
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/04/28
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/1098.12140
N2  -  Il Decreto Legislativo 219/06 definisce il radiofarmaco come «qualsiasi medicinale che quando è pronto per l’uso, include uno o più radionuclidi (isotopi radioattivi) incorporati a scopo sanitario». Attualmente è possibile distinguere, dal punto di vista normativo tra radiofarmaci allestiti in ospedale e radiofarmaci prodotti industrialmente. In entrambi i casi i medicinali disponibili non sono ancora completamente adeguati alle recenti normative comunitarie e nazionali e quindi si evidenziano diverse problematiche. Tra queste vi è l’esistenza di un numero elevato di radiofarmaci sul mercato da prima del 1992 che ad oggi non ha ancora ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio e la produzione di alcuni radiofarmaci, come il 18-FDG, in ospedale dotato di ciclotrone, quali prodotti officinali sulla base del DM 19/11/2003. Vi sono inoltre molteplici difficoltà da parte dei centri di Medicina Nucleare nell’adeguarsi alle Norme di Buona Preparazione dei radiofarmaci e poca è la chiarezza per quanto riguarda i radiofarmaci sperimentali.
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