TY  -  JOUR
AU  -  Costantini, Alberto
AU  -  Santoleri, Fiorenzo
AU  -  Sorice, Paola
AU  -  Carloni, Antonella
AU  -  De Vita, Francesco
AU  -  Scurti, Veronica
AU  -  Romero, Marilena
T1  -  Progetto U.F.O.: Utilità dei Farmaci Oncologici orali. <BR>Dati preliminari di uno studio di outcome-research
PY  -  2012
Y1  -  2012-10-01
DO  -  10.1721/1213.13425
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  26
IS  -  4
SP  -  380
EP  -  388
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/04/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/1213.13425
N2  -  Introduzione. Il crescente uso dei farmaci oncologi orali negli ultimi anni, oltre a rappresentare per i pazienti un'occasione di cura più comoda e maneggevole rispetto alla terapia parenterale, apre la strada a diversi interrogativi riguardanti l'esito clinico, l'effettiva aderenza alla terapia ed il rispetto delle dosi indicate dal medico oncologo e conseguentemente gli aspetti economici. La distribuzione dei farmaci oncologici orali per il tramite esclusivo della farmacia ospedaliera, rappresenta una'opportunità per studiare questo nuovo approccio terapeutico in ambito oncologico in riferimento alle implicazioni cliniche, economiche e sociali. A tal proposito è stato realizzato un programma di out come research a partire dalle farmacie. <BR><BR>Materiali e metodi. Il programma di outcome - research, iniziato il 1 gennaio 2011, ha previsto la collaborazione di farmacisti, medici e pazienti. È stato sviluppato un software in formato Access®, FarmaDDSS, pensato per seguire il paziente durante tutto il suo percorso di cura e per reperire informazioni sugli esiti clinici, sulla compliance e sulla qualità di vita dell'assistito.<BR><BR>Risultati. I pazienti inclusi nello studio nel 2011 sono stati 352: 51,9% sono maschi e il 54,3% ha più di 65 anni. Il principio attivo più prescritto è risultato la Capecitabina (45%) seguita dall'Imatinib (17,8%) e dalla Lenalidomide (9,6%). La maggior parte dei pazienti esaminati (74,7% del totale) sembra non rispettare le prescrizioni mediche: solo 104 ha buona aderenza mentre per 135 l'aderenza è bassa e per 24 alta. Tra i pazienti con bassa aderenza il 60% ha più di 64 anni di età e il 54% sono maschi, e la maggior parte assume Capecitabina, Lenalidomide e Imatinib. <BR><BR>Conclusioni. I dati preliminari confermano la necessità di seguire il paziente oncologico avendo cura di ampliare programmi multidisciplinari per ottimizzare la terapia soprattutto nella fascia di età più debole che è quella over 65.<BR><BR>Parole chiave: Farmaci oncologici orali, out come research, RDD (Dose ricevuta giornaliera), PDD (Dose Prescritta Giornaliera), compliance.<BR>
ER  -   
