TY  -  JOUR
AU  -  Agostino, Elena
AU  -  Vaiani, Monica
AU  -  Cecchi, Michele
AU  -  Colombini, Silvia
AU  -  Attanasio, Francesco
AU  -  Bencivenni, Lorenzo
AU  -  Corti, Ilaria
AU  -  Di Marzo, Giuseppina
AU  -  Manecchia, Lisa
AU  -  Martinelli, Cristina
AU  -  Micheli, Marcello
AU  -  Parenti, Paolo
AU  -  Puliti, Maristella
AU  -  Romano, Federica
AU  -  Banfi, Roberto
T1  -  Valutazione dell'appropriatezza d'uso del farmaco azacitidina<BR>negli ospedali della Regione Toscana
PY  -  2013
Y1  -  2013-01-01
DO  -  10.1721/1260.13923
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  27
IS  -  1
SP  -  5
EP  -  11
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/1260.13923
N2  -  Introduzione. Azacitidina è un farmaco impiegato in onco-ematologia per il
trattamento di pazienti adulti non eleggibili al trapianto di cellule staminali
emopoietiche con: sindromi mielodisplastiche (SMD) a rischio intermedio 2
e alto secondo l'International Prognostic Scoring System (IPSS); leucemia
mielomonocitica cronica (LMMC) con il 10-29% di blasti midollari senza
disordine mieloproliferativo; leucemia mieloide acuta (LMA) con 20-30% di
blasti e displasia multilineare, secondo la classificazione dell'Organizzazione
Mondiale della Sanità. La dose raccomandata è di 75 mg/mq/die per
7 giorni consecutivi, cui deve seguire una pausa di 21 giorni, per un
trattamento minimo di 6 cicli. Il principale obiettivo del nostro studio è stato
la valutazione dell'appropriatezza prescrittiva di azacitidina relativamente
agli schemi posologici utilizzati nella pratica clinica, allo scopo di
confrontare ciò che avviene negli ospedali della Regione Toscana rispetto
ai dati di letteratura e alla scheda tecnica del farmaco. Materiali e Metodi.
Il progetto ha coinvolto 10 ospedali della Regione Toscana. Sono stati
inclusi tutti i pazienti che hanno ricevuto azacitidina nel periodo
01/05/2010–30/04/2011. Per ciascun paziente sono state raccolte le
seguenti informazioni: età, sesso, indicazione terapeutica, schema
posologico, numero di cicli effettuati, reparto in cui il farmaco è stato
somministrato. Risultati. Nel periodo di riferimento sono stati trattati 92
pazienti (67% maschi, età media 68 anni), di cui 60 affetti da SMD, 6 da
LMMC e 26 da LMA. Sono stati effettuati 421 cicli terapeutici, di cui: 53,5%
di cicli con schema terapeutico della durata di 5 giorni consecutivi, 23,5% di
cicli di tipo 5-2-3 (5 giorni di terapia, 2 di interruzione e 3 di terapia), 10% di
cicli con schema terapeutico della durata di 7 giorni consecutivi, 10% di cicli
di tipo 5-2-2 (5 giorni di terapia, 2 di interruzione e altri 2 di terapia) e 3% di
cicli comprendenti altri schemi posologici. I dosaggi più utilizzati sono stati
75 mg/mq/die e 100 mg/die dose fissa. Solo il 2,6% dei cicli è conforme a
quanto riportato in scheda tecnica per dose e tempi di somministrazione.
Conclusioni. Riguardo alla notevole variabilità degli schemi posologici
impiegati, il nostro lavoro evidenzia un uso difforme del farmaco nella
pratica clinica rispetto a quanto indicato dalla scheda tecnica. Tutte le
alternative posologiche impiegate appaiono inappropriate perché non
dettate da evidenze scientifiche ma probabilmente da logiche di tipo
organizzativo da parte delle singole unità di somministrazione. Ad oggi
infatti non è stata dimostrata una superiorità o quantomeno una non
inferiorità in termini di sopravvivenza di schemi posologici diversi rispetto a
quello riportato in scheda tecnica.

Parole chiave: azacitidina,
appropriatezza prescrittiva.
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