TY  -  JOUR
AU  -  Laterza, Marcella
AU  -  Mingolla, Grazia
AU  -  Chielli, Angela
T1  -  Progetto farmacovigilanza in pediatria: l'esperienza dell'ASL BA
PY  -  2013
Y1  -  2013-01-01
DO  -  10.1721/1260.13924
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  27
IS  -  1
SP  -  12
EP  -  22
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/1260.13924
N2  -  Introduzione. Per motivi etici, scientifici ed economici le sperimentazioni
cliniche condotte in età pediatrica sono limitate e per molti farmaci i dati di
sicurezza ed efficacia per la popolazione pediatrica non sono disponibili. A
tal proposito è di estrema importanza il ruolo svolto dalla farmacovigilanza
per questa fascia di età. Materiali e metodi. Il centro regionale di
farmacovigilanza dell'Asl Bari è identificato come centro coordinatore per lo
svolgimento del progetto interregionale «Monitoraggio degli Eventi Avversi
in Pediatria (MEAP)» promosso della regione Lombardia. Nella prima fase
del progetto sono stati organizzati incontri con i PLS e pediatri ospedalieri
per promuovere la segnalazione spontanea e fornire supporti logistici ai
medici, nella seconda fase sono state raccolte le schede di segnalazione,
inserite poi nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza. Nell'ambito del
progetto è stata anche realizzata una newsletter «reminder sulla
farmacovigilanza», diretta a tutti i pediatri coinvolti. Risultati. Nel 2012
sono state raccolte 236 schede di segnalazioni di cui 47 riguardanti i
farmaci. 29 delle segnalazioni pervenute sono reazioni avverse gravi. Le
ADR più frequentemente riportate sono quelle relative a patologie della
cute e del tessuto sottocutaneo (36,0%) e a patologie sistemiche (32,2%). I
principi attivi maggiormente coinvolti sono stati, il morniflumato e
l'associazione acido clavulanico e amoxicillina. Il vaccino antipapillomavirus
umano è responsabile del 12,7% delle reazioni avverse totali ascrivibili alla
somministrazione di vaccini, ed ha anche una delle più alte incidenze di
reazioni avverse gravi. Conclusioni. L'attività regionale di farmacovigilanza
ha permesso di ottenere un notevole incremento delle segnalazioni di
sospette reazioni avverse ai farmaci in pediatria. Consapevoli che questo è
un primo passo verso lo sviluppo di una farmacovigilanza attiva, essenziale
per la popolazione pediatrica, si ritiene che la progressiva attenzione al
problema mostrata dai pediatri documenta il valore dell'attività, anche di
formazione, realizzata dall'ufficio di farmacovigilanza, che grazie alla
collaborazione dei medici potrà essere continuata e migliorata.

Parole chiave: pediatria,
farmacovigilanza, reazione
avversa, monitoraggio.
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