TY  -  JOUR
AU  -  Infante, Lucia
AU  -  Dogliani, Eleonora
AU  -  Recalenda, Valeria
AU  -  Castellino, Loredana
AU  -  Riella, Felice
AU  -  Mittone, Elena
AU  -  Venturino, Valentina
AU  -  Abrate, Margherita
T1  -  Applicazione, tollerabilità cutanea e criticità del lavaggio antisettico delle mani: studio epidemiologico
PY  -  2013
Y1  -  2013-04-01
DO  -  10.1721/1316.14601
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  27
IS  -  2
SP  -  91
EP  -  94
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/06/25
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/1316.14601
N2  -  Introduzione. Se il lavaggio delle mani da parte degli operatori sanitari è
una delle principali misure di prevenzione, l'uso frequente di prodotti per
l'antisepsi rappresenta una causa importante di patologie cutanee. Scopo
del lavoro è valutare l'adesione ai protocolli di lavaggio delle mani, la tollerabilità
delle molecole utilizzate, la correlazione antisepsi-dermatite e il
peso della predisposizione allergica soggettiva. Materiali e metodi. Tramite
questionario anonimo inviato ai sanitari dei 2 ospedali dell'ASLCN2
Alba-Bra, sono stati richiesti: informazioni personali, dati sull'aderenza al
protocollo, prodotti usati, grado di tollerabilità. Risultati. Sono stati raccolti
572 questionari. Il 92% del campione conosce il protocollo di antisepsi
delle mani. Il grado di antisepsi è soddisfacente (>70% delle volte
necessarie) nel 68% dei casi (73% nel sottogruppo ad alta frequenza
assistenziale). Gli operatori dell'area medica effettuano un'antisepsi
adeguata più frequentemente di quelli dell'area chirurgica (74% vs 61%;
P<0,05). La tollerabilità delle molecole è mediamente buona nell'87% dei
casi con valore migliore per il triclosan (92%). L'alcol risulta avere
tollerabilità più scarsa (16%). Il numero di operatori che sviluppano
dermatite correla con la frequenza di antisepsi (R2=0.71; OR=2.08),
mentre non c'è correlazione tra uso di creme e comparsa di dermatiti. Il
sottogruppo con almeno un segno di allergia ha probabilità maggiore di
sviluppare dermatiti rispetto ai non allergici (63% vs 39%; P<0,05). Il 54%
dichiara di non essere limitato nell'antisepsi dalle intolleranze personali, il
29% lo è moderatamente, il 17% decisamente. Conclusioni. I risultati
confermano la correlazione antisepsi-dermatite irritativa. Le intolleranze
cutanee limitano la corretta effettuazione dell'antisepsi delle mani,
soprattutto negli operatori sanitari che hanno allergie personali. Le creme
barriera non risultano un fattore protettivo perché forse vengono utilizzate
scorrettamente solo alla comparsa della dermatite. Generalmente i dati su
conoscenza ed adesione sono confortanti e anche se si sono individuate
aree per le quali è necessaria maggiore formazione e informazione.
<BR>
Parole chiave: antisepsi,
tollerabilità, dermatiti, allergie.
ER  -   
