TY  -  JOUR
AU  -  Nisic, Andrea
AU  -  Spoldi, Laura
AU  -  Gambera, Marco
T1  -  Dall’utilizzo di ibuprofene in pediatria il segnale che anche i farmaci <BR>da banco vanno usati con cautela
PY  -  2014
Y1  -  2014-04-01
DO  -  10.1721/1525.16697
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  28
IS  -  2
SP  -  63
EP  -  68
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/04/24
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/1525.16697
N2  -  L’ibuprofene è farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) indicato in pediatria nel trattamento della febbre e del dolore lieve o moderato. Per il trattamento della febbre nei bambini, ibuprofene è usato alla dose di 4-10 mg/kg/dose ogni sei o otto ore, con una dose massima di 40 mg/kg/die. Ibuprofene è considerato un farmaco sicuro ed a basso rischio, quando somministrato a basse dosi e per breve tempo. I suoi effetti terapeutici sono principalmente dovuti all’inibizione delle Cicloossigenasi (COX), enzimi necessari alla sintesi delle prostaglandine. Il mantenimento della barriera protettiva della muscosa dello stomaco necessita dell’azione delle prostaglandine, tramite diversi meccanismi. L’inibizione della sintesi delle prostaglandine, causata da FANS, può arrecare danno alla mucosa gastrointestinale (GI). Scopo del nostro studio è stato rivedere i casi di  danno GI, in particolare di sanguinamento GI, conseguente all’uso di ibuprofene in età pediatrica compresa fra 0 e 11 anni, tramite l’analisi delle sospette ADRs trovate nella rete nazionale di farmacovigilanza da novembre 2001 a dicembre 2011. In dieci anni, il trend di segnalazione delle sospette reazioni avverse (ADRs) correlate all’uso di ibuprofene è stato in continuo aumento, sia per l’attivazione di programmi di farmacovigilanza pediatrici sia perchè, dal 2009, ibuprofene non ha obbligo di prescrizione, è perciò più facilmente accessibile e percepito come sicuro.
ER  -   
