TY  -  JOUR
AU  -  Pansini, Gabriella
AU  -  Lentini, Giovanni
AU  -  Potenz, Domenico
T1  -  Dotazione familiare di farmaci e presidi sanitari nella cittadina di Mottola
PY  -  2015
Y1  -  2015-01-01
DO  -  10.1721/1838.20100
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  29
IS  -  1
SP  -  33
EP  -  66
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/06/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/1838.20100
N2  -  L’interesse ad approfondire le problematiche del territorio e alla cura educativa, in particolare dei giovani interessati alle discipline scientifiche, ha condotto gli autori del lavoro ad effettuare una ricerca sui farmaci che custodiscono le famiglie di Mottola, una cittadina di circa 16.000 abitanti in Provincia di Taranto. Le finalità, oltre al coinvolgimento di giovani e professionisti locali nella fase di raccolta dati, sono state quelle di valutare la validità e congruità della dotazione di farmaci, per favorire una maggiore consapevolezza sul loro impiego, e di raccogliere informazioni anche sui farmaci scaduti in vista di una loro riduzione e di un possibile recupero di principi attivi da destinare ad attività di studio e di ricerca. La ricerca, svolta tra fine 2012 e inizio 2013, ha coinvolto 156 nuclei familiari per un totale di 487 persone, un campione sufficientemente rappresentativo corrispondente al 3% della popolazione. Tra i comportamenti generali degli intervistati emerge un interesse dell’88,5% per la tematica dei farmaci. In merito all’impiego dei presidi sanitari per il primo soccorso, si evidenzia che circa il 62% delle persone utilizza come antisettici l’amuchina e l’alcol etilico denaturato e che, includendo in questi presidi alcuni dispositivi medicali, l’apparecchio per l’aereosol è presente nell’81,4% delle famiglie. I farmaci per il primo soccorso, corrispondenti alla fascia C, tranne alcune eccezioni come il lansoprazolo impiegato come protettore gastrico, costituiscono il 57,3% di tutti i farmaci posseduti e di questi solo il 27% è fornito dal SSN. I farmaci usati sono costituiti per il 44% da antipiretici, antinfiammatori e antidolorifici e per il 28% da farmaci dell’apparato gastroenterico. I farmaci per patologia sono presenti con 6,1 confezioni a famiglia, contro le 8,2 dei farmaci di primo soccorso. Esaminando la presenza dei farmaci nelle varie categorie ATC, rientrano nelle attese la percentuale alta di farmaci per l’apparato cardiovascolare (16,7% con una punta del 30% nell’ultima fascia di età), per disturbi alimentari e metabolismo (11,5%) e per l’apparato respiratorio (11,0%). I farmaci scaduti ammontano mediamente ad una confezione a famiglia con un residuo del 44% per quelli di primo soccorso, e a 0,7 confezioni con un residuo del 59% per le medicine usate per patologie. Un confronto tra le percentuali dei farmaci scaduti e di quelli in uso mette in evidenza che per i FANS vi è un uso quasi esaustivo risultando poco rilevante la percentuale di scaduti. I risultati sono stati posti in relazione critica con: la tendenza all’automedicazione e l’opportunità di migliorare la consapevolezza dei cittadini; la possibilità di risposta al disagio economico, evidenziato dal 16,7% degli intervistati: l’opportunità del recupero di principi attivi dai farmaci scaduti ai fini della riduzione dell’inquinamento ambientale; l’importanza di una gestione partecipativa di ricerche sul territorio da parte delle professionalità presenti.
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