TY  -  JOUR
AU  -  Mainardi, Ennio
AU  -  Laganà, Graziella
AU  -  Langella, Roberto
AU  -  Croce, Davide
T1  -  Dispositivi medici protetti:<BR>strategia di introduzione nelle aziende sanitarie
PY  -  2015
Y1  -  2015-04-01
DO  -  10.1721/1878.20508
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  29
IS  -  2
SP  -  105
EP  -  118
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/06/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/1878.20508
N2  -  Introduzione. La pubblicazione, nel giugno 2010, della Direttiva 2010/32/UE in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da punta in ambito sanitario, ha evidenziato l’importanza di realizzare misure di prevenzione rivolte ad evitare le esposizioni percutanee al rischio biologico. La Direttiva, recepita recentemente in Italia con il D.L n° 19 del 19/02/2014, obbliga le Aziende Sanitarie ad introdurre i dispositivi medici con meccanismo di protezione (needlestick prevention devices - NPDs) senza derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. L’obiettivo di questo lavoro è proporre una strategia economicamente praticabile finalizzata all’introduzione degli NPDs nelle Aziende Sanitarie. Metodi. Dopo un’accurata analisi della legislazione vigente, della letteratura scientifica e delle caratteristiche tecniche degli NPDs, è stato creato un database con i dati acquisiti dai verbali degli infortuni avvenuti nel triennio 2011-2013 presso l’A.O. San Carlo Borromeo di Milano. Le valutazioni costo-beneficio compiute dalla U.O.C. Farmacia Clinica sono state riportate in una relazione tecnico-clinica, condivisa con gli altri protagonisti dell’assistenza sanitaria, quali Direzione Sanitaria, RSPP e Ufficio Infermieristico (SITRA). Risultati. Con l’introduzione degli NPDs è stato previsto un aumento di spesa pari a circa 65.000 euro per il prossimo triennio. La strategia ipotizzata per l’A.O. San Carlo Borromeo mira ad un inserimento graduale degli NPDs secondo tre step, pianificati durante il triennio 2014 -2016 e programmati in modo da rispettare il budget per l’acquisto dei dispositivi medici all’interno dell’Azienda Ospedaliera. La scelta razionale degli NPDs da introdurre e la possibilità di beneficiare dello sconto sul premio assicurativo concesso dall’INAIL, garantisce la praticabilità economica del piano d’introduzione degli NPDs. Conclusioni. L’implementazione dei dispositivi medici protetti si innesta all’interno di un più vasto programma per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Il ruolo del Farmacista Ospedaliero risulta centrale sia nelle fasi di valutazione dispositivo-economica che in quelle di gestione del rischio clinico. L’introduzione degli NPDs è, in conclusione, economicamente praticabile, soprattutto considerando il saldo tra il costo della prevenzione ed il costo della gestione delle esposizioni percutanee.
ER  -   
