TY  -  JOUR
AU  -  Cantoro, Lorena
AU  -  Benini, Giulia
AU  -  Barattoni, Bianca
AU  -  Alberghini, Lucia
AU  -  Descovich, Carlo
AU  -  Negrini, Gabriella
AU  -  Sensi, Luigi
AU  -  Vaccari, Cristina
AU  -  Zuccheri, Paola
T1  -  Audit clinico sulla ricognizione della terapia farmacologica, l’esperienza dell’UO Chirurgia Vascolare dell’Ospedale Maggiore di Bologna
PY  -  2015
Y1  -  2015-07-01
DO  -  10.1721/2016.21946
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  29
IS  -  3
SP  -  199
EP  -  204
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/05/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/2016.21946
N2  -  L’audit clinico è uno strumento di governo che consente di valutare il grado di aderenza dell’attività clinica alle migliori pratiche disponibili ed assicurare standard elevati di assistenza. A tal proposito il Dipartimento Farmaceutico dell’AUSL di Bologna ha avviato un progetto di audit clinico con lo scopo di ottimizzare la gestione della fase di ricognizione della terapia farmacologica, secondo quanto definito nella Raccomandazione regionale n. 2/2011 e nella Procedura aziendale P094, a garanzia della sicurezza nella prescrizione dei medicinali e della conseguente appropriatezza delle cure. Il Gruppo di Lavoro Aziendale multidisciplinare che ha partecipato al progetto era composto da varie figure professionali (farmacisti, medici, infermieri) appartenenti alle seguenti strutture: il Dipartimento Farmaceutico, l’UOSD Chirurgia Vascolare OM, l’UOSD Qualità ed Efficacia delle Cure e l’UOC Qualità della Documentazione Sanitaria. La popolazione in studio era costituita da 250 pazienti ricoverati presso l’UOSD Chirurgia Vascolare OM con una durata di degenza superiore alle 24 ore. La strategia di raccolta dati è stata retrospettiva con un periodo di osservazione compreso tra settembre 2014 e gennaio 2015. Sono stati identificati due criteri di riferimento ed i relativi indicatori: 1) presenza della scheda di ricognizione nelle cartelle cliniche dell’ UO Chirurgia Vascolare OM; 2) le schede di ricognizione farmacologica devono essere compilate ed essere complete ovvero ogni sezione della scheda deve essere compilata. Lo standard relativo all’indicatore 1 è stato raggiunto nella totalità dei casi, infatti in tutte le cartelle esaminate era presente la scheda di ricognizione. Per quanto riguarda l’indicatore 2, sul totale di 250 schede, 211 hanno raggiunto lo standard di criterio previsto (80% dei campi compilati). Partendo dal presupposto che il processo di ricognizione sia elemento essenziale per la sicurezza del paziente, è evidente la necessità di individuare uno strumento a supporto dei professionisti in grado di recuperare tutti i dati di cui alla Raccomandazione regionale senza eccessivo aggravio per gli operatori coinvolti. L’utilizzo della scheda di ricognizione valutata con il presente audit ha permesso di individuare punti di miglioramento che saranno realizzati durante le fasi di implementazione e applicazione della scheda a livello aziendale.
ER  -   
