TY  -  JOUR
AU  -  Palmieri, Martina
AU  -  Natali, Sonia
AU  -  Bocci, Gaetano
T1  -  Monitoraggio delle interazioni tra farmaci prescritti <BR>in dimissione a pazienti in politerapia
PY  -  2015
Y1  -  2015-10-01
DO  -  10.1721/2116.22940
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  29
IS  -  4
SP  -  231
EP  -  243
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/04/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/2116.22940
N2  -  Introduzione. Nella pratica clinica le interazioni tra farmaci rivestono una rilevante importanza, specialmente nei pazienti in politerapia per i quali il rischio di reazione avversa da farmaco (ADR) risulta significativamente aumentato.1-6 Obiettivi. Migliorare la qualità della prescrizione del personale medico dell’U.O.C. UTIC-Cardiologia riducendo il rischio da farmaci tramite una corretta informazione/formazione circa le possibili interazioni farmacologiche. Materiali e metodi. L’indagine è stata svolta presso l’U.O.C. UTIC-Cardiologia dell’Ospedale di Camerino - AV 3 Macerata per l’alto rischio legato alla tipologia di principi attivi prescritti ed alla complessità delle patologie. È stato pianificato una studio before-after suddiviso in tre fasi. Fase I: analisi retrospettiva delle schede di dimissione ospedaliera (SDO) e delle lettere di dimissione dei pazienti dimessi dal reparto tra gennaio e giugno 2014; individuazione e classificazione delle interazioni farmacologiche secondo la scala di gravità del database Micromedex Drug Reax ®. Fase II: svolgimento di audit di reparto inerenti al tema durante i quali è stato consegnato ai clinici un report delle interazioni riscontrate, realizzato dal Servizio Farmaceutico. La fase II ha avuto durata di un mese (dicembre 2014). Fase III: valutazione della validità delle azioni intraprese tramite il monitoraggio delle prescrizioni in dimissione nel corrispondente periodo del 2015. Parallelamente, nella suddetta U.O.C., è stata portata avanti un’attività di sensibilizzazione, rivolta anche agli infermieri, sul tema della farmacovigilanza e sull’importanza di segnalare eventuali ADRs col fine di portare avanti, in particolare con la collaborazione di queste ultime figure professionali, un progetto di farmacovigilanza attiva. Risultati. Nonostante i pazienti considerati (118) riportassero un aumentato numero di patologie concomitanti, nel 2015 si è registrata una diminuzione del numero medio dei principi attivi prescritti in dimissione ed un calo delle interazioni farmacologiche accompagnato da una riduzione di quelle di grado maggiore. Il progetto di farmacovigilanza attiva ha avuto scarso seguito per mancanza di collaborazione da parte del personale infermieristico. Conclusioni. Il progetto svolto ha sicuramente rappresentato per il Servizio Farmaceutico un’esperienza importante. La collaborazione con i clinici e la creazione di un team multidisciplinare hanno permesso il raggiungimento dell’obiettivo con la riduzione numerica dei valori scelti come indicatori (numero medio di principi attivi prescritti in dimissione, numero medio d’interazioni e numero delle interazioni maggiori), questo a conferma della validità delle azioni effettuate che hanno portato un miglioramento qualitativo della terapia a tutto vantaggio dei pazienti.
ER  -   
