TY  -  JOUR
AU  -  Zanon, Davide
AU  -  Maestro, Alessandra
AU  -  Maximova, Natalia
AU  -  Pavan, Michela
AU  -  Loiacono, Stefano
AU  -  Provasi, Riccardo
AU  -  Zenoni, <br>Davide
AU  -  Rovere, Francesca
AU  -  Moneghini, Mariarosa
T1  -  Metodo per ottenere una soluzione sterile multidose di oxibutinina <BR>per il trattamento della vescica neurologica pediatrica
PY  -  2015
Y1  -  2015-10-01
DO  -  10.1721/2116.22942
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  29
IS  -  4
SP  -  244
EP  -  250
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/03/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/2116.22942
N2  -  Obiettivo. L’oxibutinina cloridrato rappresenta uno dei farmaci anticolinergici d’impiego nella terapia della vescica neurologica pediatrica ed è commercialmente disponibile sia sotto forma di cerotto transdermico e gel per uso topico, sia in formulazioni ad uso orale come compresse e sciroppo. Tralasciando il profilo d’efficacia del principio attivo, la somministrazione sistemica presenta notevoli effetti collaterali: per risolvere questo problema, numerosi studi hanno analizzato la somministrazione intravescicale di oxibutinina. Dato che non è disponibile in commercio una soluzione per instillazione vescicale di oxibutinina per il paziente pediatrico affetto da vescica neurologica, è utile valutare un metodo per garantire la sterilità della soluzione estemporanea di oxibutinina, in modo da prevenire la crescita microbiologica nel tratto urinario, tipica complicanza da utilizzo di catetere. Metodi. È stato ideato e messo a punto un semplice metodo per preparare una soluzione multi-dose stabile e sterile di oxibutinina, da somministrare, per via endovescicale, ai pazienti pediatrici affetti da vescica neurologica. La stabilità della soluzione è stata valutata utilizzandola spettrofotometria ultra-violetto (UV) e la risonanza magnetica nucleare (NMR). Per massimizzare la sensibilità di entrambe le metodologie sono stati attentamente analizzati solventi, la lunghezza d’onda d’assorbimento e le condizioni ottimali per la spettrometria NMR. Risultati. Non sono stati osservati cambiamenti nello spettro UV-visibile e, dall’analisi NMR, non si sono evidenziate differenze dal punto di vista quantitativo. La soluzione analizzata dopo 6 mesi è esattamente conforme a quanto osservato nella soluzione di partenza. Conclusioni. I metodi di analisi sono stati sviluppati in modo da ottenere un’analisi riproducibile, efficiente e sensibile, in grado di fornire dati precisi; entrambi i saggi possono venir applicati per valutare direttamente la preparazione galenica dell’oxibutinina. È stata determinata una stabilità per la soluzione di oxibutinina pari a 6 mesi, periodo durante il quale la soluzione conserva la sterilità.
ER  -   
