TY  -  JOUR
AU  -  Gandolfi, Luciana
AU  -  Piccinelli, Rossana
AU  -  Zambarbieri, Giulia
AU  -  Gambera, Marco
T1  -  Obiettivo farmaci biosimilari: l’esperienza dell’ASL di Bergamo
PY  -  2016
Y1  -  2016-01-01
DO  -  10.1721/2198.23704
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  30
IS  -  1
SP  -  5
EP  -  14
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/2198.23704
N2  -  Introduzione. Lo sviluppo e l’utilizzo dei farmaci biosimilari rappresentano un’opportunità essenziale per l’ottimizzazione dell’efficienza dei sistemi sanitari e assistenziali, avendo la potenzialità di soddisfare una crescente domanda di salute in termini sia di efficacia e di personalizzazione delle terapie sia di sicurezza d’impiego. È, pertanto, necessario favorire la prescrizione dei farmaci biosimilari. Da sempre l’ASL di Bergamo ha sviluppato varie attività volte a promuovere l’utilizzo dei farmaci a brevetto scaduto nel paziente di nuova diagnosi. Materiali e metodi. Le attività sono state implementate nel corso del 2014 e sono stati analizzati i dati relativi all’erogazione di farmaci biologici da parte delle farmacie dietro prescrizione effettuata con ricetta rossa dal proprio medico o pediatra di libera scelta. In particolare si è analizzato il consumo, espresso in Defined Daily Dose (DDD) delle tre categorie di farmaci biologici a brevetto scaduto in commercio: eritropoietine, fattori di stimolazione delle colonie e somatropina, in modo tale da mettere in evidenza quale è il reale utilizzo di questi farmaci. Risultati. I dati mostrano un consumo del farmaco originatore dell’eritropoietina ampiamente superiore a quello dei biosimilari, con un valore medio espresso in DDD rispettivamente di 68% e 32%. Se oltre all’eritropoietina alfa originatore e ai 3 biosimilari presenti in commercio, si valuta anche la penetrazione delle altre epoetine presenti in commercio (darbepoetina o metossipolietilenglicole-epoetina beta ad emivita più lunga, epoetina teta o epoetina beta) si vede come queste presentino la più alta percentuale di consumo. Per quanto riguarda l’utilizzo di fattori di stimolazione delle colonie il consumo di biosimilari è nettamente superiore a quello dell’originatore, tuttavia, nonostante il buon utilizzo del farmaco biosimilare, rimane ancora alta la prescrizione degli altri fattori di crescita coperti da brevetto. Tra questi è soprattutto il pegfilgrastim il farmaco maggiormente utilizzato. Infine l’andamento dei consumi della somatropina mostra una considerevole prevalenza dei farmaco originatore rispetto al biosimilare. Discussione e conclusioni. Le attività implementate dall’ASL di Bergamo sono volte a promuovere un’informazione indipendente e aiutare i Clinici a fondare la loro pratica prescrittiva dei medicinali biologici originatori e biosimilari su evidenze scientifiche nell’interesse del paziente e del Servizio Sanitario. Grazie alla continua promozione dell’utilizzo dei farmaci a brevetto scaduto nel corso del 2014 si è ottenuto un aumento nella prescrizione di filgrastim e eritropoietina biosimilari, tuttavia è necessario continuare tale attività al fine di incrementare i consumi e poter ottenere risparmi a lungo termine indispensabili per rendere sostenibili i Servizi Sanitari Europei, compreso quello italiano.
ER  -   
