TY  -  JOUR
AU  -  Nurchis, Costanza
AU  -  Rusca, Carolina
AU  -  Polizzi, Rita Valentina
AU  -  Nobile, Simonetta
T1  -  Valutazione dell’appropriatezza prescrittiva e delle interazioni farmacologiche del paziente anziano in polifarmacoterapia <BR>nelle residenze sanitarie assistenziali della ASL3 Genovese
PY  -  2016
Y1  -  2016-01-01
DO  -  10.1721/2198.23710
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  30
IS  -  1
SP  -  42
EP  -  49
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/04/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/2198.23710
N2  -  Introduzione. L’invecchiamento della popolazione pone in ambito sanitario la problematica della sostenibilità economica, perché la popolazione anziana necessita di maggior assistenza sanitaria per l’incremento delle patologie cronico-degenerative. Questo comporta una poliprescrizione (polifarmacoterapia) da cui deriva un uso inappropriato di farmaci e un maggior rischio di reazioni avverse. In questo contesto è stato avviato questo lavoro, che ha avuto come obiettivi la valutazione dell’appropriatezza prescrittiva e delle potenziali interazioni farmacologiche nel paziente anziano in regime di polifarmacoterapia. Materiali e metodi. Il Farmacista durante la prima fase si è recato presso ogni struttura per raccogliere le terapie e le diagnosi aggiornate dei pazienti. In seguito ha provveduto all’analisi di ciascuna terapia utilizzando i seguenti criteri: la Banca dati Micromedex per la valutazione delle potenziali interazioni farmacologiche, i criteri di Beers e di Stopp per la valutazione dell’appropriatezza prescrittiva. Ciascuna struttura ha ricevuto un Report con i dati elaborati ed i Medici hanno inviato un feedback alla luce dei risultati ottenuti. Risultati. I pazienti analizzati sono stati 274. L’età media è risultata di 84 anni. Nell’ 83% dei casi erano pazienti in regime di polifarmacoterapia. Utilizzando la Banca dati Micromedex sono emerse tre principali tipologie di interazione farmaco-farmaco gravi: aumento del rischio di sanguinamento (37%), aumento del rischio di prolungamento dell’intervallo QT (22%), rischio di insorgenza della sindrome serotorinergica (10%). Le principali categorie farmaceutiche per le quali è emerso un uso improprio sono state: gli Antipsicotici (55%) e le Benzodiazepine (19%) sul totale dei farmaci riscontrati secondo i criteri di Beers; gli Inibitori di Pompa Protonica (48%) e gli Antipsicotici (29%) sul totale dei farmaci riscontrati secondo i criteri di Stopp. Conclusioni. Questo lavoro svolto dimostra quanto l’approccio multidisciplinare permette l’integrazione di competenze specifiche da parte di chi prescrive e di chi dispensa con conseguente miglioramento della qualità di vita del paziente.
ER  -   
