TY  -  JOUR
AU  -  Spoldi, Laura
AU  -  Pedrazzini, Ambra
AU  -  Chiricosta, Giuseppa
AU  -  Gandolfi, Luciana
AU  -  Sonzogni, Samanta
AU  -  Gambera, Marco
T1  -  Ospedale/territorio: la gestione <BR>delle preparazioni galeniche magistrali di farmaci (PGM)<BR>in provincia di Bergamo
PY  -  2016
Y1  -  2016-04-01
DO  -  10.1721/2280.24508
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  30
IS  -  2
SP  -  65
EP  -  72
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/04/25
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/2280.24508
N2  -  Introduzione. In Lombardia la Legge Regionale n. 31 del 1997 e successive modifiche, confluite poi nel Testo Unico delle Leggi Sanitarie, Legge n. 33 del 2009, ha creato una divisione tra l’Azienda Ospedaliera (AO) e l’Azienda Sanitaria Locale (ASL): l’AO con attività di produzione ed erogazione intraospedaliera in regime di ricovero, l’ASL con attività territoriale.1,2 La Legge Regionale n. 23 del 11 agosto 2015 ha trasformato l’ASL in Agenzia di Tutela della Salute (ATS) con il compito di svolgere attività di vigilanza e controllo, e la ex Azienda Ospedaliera in Azienda Socio-Sanitaria Territoriale (ASST), che si occupa anche dell’assistenza sul territorio.3 Lo scopo del presente lavoro è quello di illustrare in che modo ASL Bergamo abbia organizzato la continuità terapeutica dei pazienti dimessi dalle varie AAOO con terapie salvavita di preparazioni galeniche magistrali (PGM), nel periodo osservato 2005-2014, ottimizzando l’integrazione tra le farmacie convenzionate del territorio e le AO, affrontando problemi tecnici e normativi piuttosto delicati. Materiali e metodi. L’ASL ha valutato le necessità terapeutiche dei pazienti e ha costruito un percorso per risolvere il problema. Tale percorso è stato suddiviso in diverse fasi: 1. Ricerca dei principi attivi (PA) reperibili sul mercato italiano come materia prima. 2. Accordo tra Federfarma Bergamo (BG) e un produttore/distributore di materie prime ad uso farmaceutico di PA secondo FU per poter rendere disponibili confezioni ripartite da 5, 10, 15, 20g adatte alle Farmacie territoriali richiedenti. 3. Convenzione con Federfarma BG e stesura da parte dei farmacisti ASL di specifica Procedura Operativa. 4. Convenzione con una Farmacia Ospedaliera per le PGM più complesse e per quei PA ricavabili solo previo sconfezionamento della corrispondente specialità medicinale. 5. Il percorso è stato illustrato e discusso in un evento formativo promosso in collaborazione dall’Ordine Professionale dei Farmacisti di BG e rivolto a tutti i Farmacisti, sia ospedalieri sia territoriali. Divulgazione del progetto e del protocollo, attraverso note informative a cura della Direzione Sanitaria della ASL, rivolte agli specialisti ospedalieri, ovvero i potenziali prescrittori. Risultati. È stato definito un elenco di principi attivi da allestire come PGM, a seguito di prescrizione da parte dello specialista ospedaliero. L’elenco evidenzia i PA reperibili sul mercato e quindi allestibili nelle farmacie convenzionate del territorio ed i PA di difficile reperimento o riferibili a preparazioni sterili, il cui allestimento è prettamente di competenza della farmacia ospedaliera. Nel 2005 l’ASL ha preso in carico 110 pazienti, nel 2014 i pazienti seguiti sono stati 222. La continuità terapeutica Ospedale-Territorio dei pazienti è stata assicurata. Conclusioni. L’iniziativa dell’ASL ha garantito un servizio importante per la salute di pazienti “speciali”. L’ASL ha promosso l’integrazione tra AAOO e farmacie del territorio, la crescita in professionalità di numerosi Farmacisti e alleviato o risolto problemi di salute ai pazienti colpiti da gravi malattie.
ER  -   
