TY  -  JOUR
AU  -  Altomare, Carmela
AU  -  Garofalo, Alessandra
AU  -  Vulnera, Marilù
T1  -  Monitoraggio prescrittivo di metilfenidato e atomoxetina<BR>nel trattamento del Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività
PY  -  2016
Y1  -  2016-07-01
DO  -  10.1721/2344.25128
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  30
IS  -  3
SP  -  124
EP  -  132
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/05/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/2344.25128
N2  -  Introduzione. L’ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder), è un disturbo evolutivo neuropsichico caratterizzato da alterazioni funzionali di specifiche aree del Sistema Nervoso Centrale (SNC). Esso include difficoltà di attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi e del livello di attività. Questi problemi derivano dall’incapacità del bambino di regolare il proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo, degli obiettivi da raggiungere e delle richieste dell’ambiente. I giovani pazienti possono essere sottoposti a terapie psico-comportamentali, terapie farmacologiche o terapie combinate (psico-comportamentali e farmacologiche insieme). I due farmaci attualmente utilizzati per un adeguato trattamento farmacologico sono il metilfenidato (ATC: N06BA04) e l’atomoxetina (ATC: N06BA09). Pertanto, lo scopo di questo lavoro è stato quello di monitorarne il consumo e l’appropriatezza prescrittiva nell’ex A.S. n. 4 di Cosenza nel triennio 2013-2015. Materiali e metodi. Per questo studio ci si è avvalsi dell’archivio informatico disponibile presso il Servizio Farmaceutico dell’ex A.S. n. 4 di Cosenza. I dati sono stati rilevati utilizzando il database aziendale e poi rielaborati mediante il foglio di calcolo elettronico Microsoft Excel®. A tal proposito, è stata analizzata la popolazione esposta a tali farmaci, il sesso e l’età, al fine di valutarne l’appropriatezza prescrittiva. I risultati elaborati derivano da valutazioni incrociate tra i dati relativi alla distribuzione in convenzionata e quelli riferiti alla DPC. Risultati. Si è potuto evidenziare che, nel triennio preso in considerazione, il numero di prescrizioni effettuate è diminuito progressivamente, con una netta prevalenza nella fascia d’età infantile compresa tra i 6 e gli 11 anni. Il principio attivo più prescritto, in relazione alla quantità di confezioni, è stato il metilfenidato. Inoltre, è stato possibile osservare una sostanziale oscillazione del consumo di questi farmaci tra i mesi estivi e i mesi scolastici riscontrandone proprio in quest’ultimo caso un evidente aumento. Conclusioni. Lo studio ha permesso di avere importanti dati informativi sull’utilizzo dei farmaci per l’ADHD. Oltre alla necessità di proseguire con il monitoraggio dell’appropriatezza prescrittiva, si sottolinea la necessità di prestare attenzione ad ogni singolo caso puntando non solo al trattamento farmacologico, ma anche ad adeguati programmi psicoeducativi e psicosociali. A tal proposito, si auspica una sempre maggiore collaborazione tra scuola, famiglia, pediatri, psicologi e farmacisti al fine di migliorare la qualità di vita dei piccoli pazienti e dei propri cari.
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