TY  -  JOUR
AU  -  collaborazione di Maria Ernestina Faggiano, con la
AU  -  Scala, Daniela
T1  -  “Farmacia Narrativa”: la narrazione come strumento <BR>per riscoprire e ridefinire la professione del farmacista del SSN
PY  -  2016
Y1  -  2016-10-01
DO  -  10.1721/2504.26246
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  30
IS  -  4
SP  -  190
EP  -  198
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/2504.26246
N2  -  Introduzione. L’utilizzo metodologico della narrazione in sanità può certamente essere applicato in qualunque contesto di cura, perché è uno strumento di integrazione dei diversi punti di vista (paziente, medico, farmacista, infermiere, operatore sanitario, familiari, caregiver) quando interagiscono tra loro. In particolare, aiuta i professionisti sanitari a comprendere meglio il senso della propria professione, a riscoprire/rafforzare le motivazioni, a lavorare meglio in equipe, fino a riorganizzare un reparto.  Obiettivi dello studio: comprendere, attraverso le narrazioni dei farmacisti specializzandi e dei farmacisti strutturati, cosa significa essere farmacista del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) oggi, il ruolo all’interno del sistema salute, con i pazienti e gli altri professionisti delle cure; individuare i punti di forza e di debolezza che potranno essere oggetto di ulteriori approfondimenti, finalizzati ad accrescere il valore/ruolo percepito (all’interno e all’esterno della categoria) del farmacista. Materiali e metodi. Raccolta in forma anonima di narrazioni prodotte su una traccia semistrutturata. I testi sono stati analizzati utilizzando le classificazioni di alcuni dei principali riferimenti internazionali esperti nell’utilizzo della narrazione, quali Kleinman, Frank, Lanuer&Robinson. Inoltre, si è fatto riferimento all’analisi transazionale di Berne. Risultati. Sono state raccolte 16 narrazioni di specializzandi in farmacia ospedaliera e 15 di farmacisti ospedalieri strutturati, che mettono in evidenza che alcuni temi sono comuni e ricorrenti per entrambe le tipologie esaminate mentre altri presentano delle differenze tra i due punti di vista. Conclusioni. Appare necessario intervenire rinforzando l’identità professionale del farmacista del SSN fin dai primi anni del corso di laurea in farmacia e con maggiore incisività durante gli anni di specializzazione. Occorre, soprattutto, lavorare sul concetto di lavoro in team, di “armonizzazione” se si vuole presentare all’“esterno” un’immagine/identità del farmacista che sia positiva e credibile.
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