TY  -  JOUR
AU  -  Santoro, Michela
AU  -  Semeraro, Angelo
AU  -  Giglio, Giancarlo
AU  -  Mingolla, Giuseppina
AU  -  Semeraro, Francesca
AU  -  Cannarile, Grazia
AU  -  Castellana, Maria
T1  -  Efficacia clinica dei farmaci biologici in pazienti affetti <BR>da Artrite Reumatoide e Spondiloartriti presso un centro HUB <BR>della rete reumatologica pugliese
PY  -  2017
Y1  -  2017-04-01
DO  -  10.1721/2716.27719
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  31
IS  -  2
SP  -  54
EP  -  62
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/2716.27719
N2  -  Introduzione. Le malattie croniche autoimmuni, come Artrite Reumatoide (AR) e Spondiloartriti (SpA), sono patologie che possono essere trattate con nuovi farmaci biotecnologici, i quali agiscono direttamente sulla modulazione biologica e possono essere usati in caso di fallimento o controindicazioni all’uso della prima strategia terapeutica, avendo l’indubbio vantaggio di riuscire a rallentare e/o bloccare la progressione del danno anatomico articolare. Nonostante ciò, i biologici possono provocare sospensione della terapia dovuta alla comparsa di inefficacia o di eventi avversi. Lo scopo di questo studio è valutare le cause della eventuale sospensione: infezioni batteriche e virali, reazioni allergiche nel sito di somministrazione e la perdita di efficacia dei farmaci nel tempo. Materiali e metodi. Sono stati valutati 210 pazienti affetti da Artrite Reumatoide e 336 pazienti affetti da Spondiloartriti, trattati con i farmaci “biologici” e afferenti ad un centro HUB della Rete Reumatologica Pugliese (Taranto/Martina Franca) dal 01/01/2001 al 31/05/2016. Risultati. Infezioni batterico-virale. Pazienti con AR: 2 episodi di broncopolmonite (adalimumab), 2 infezioni delle vie urinarie (abatacept, rituximab), 2 ascessi dentari (certolizumab, tocilizumab), 1 pleuropericardite (adalimumab), 1 infezione da Citomegalovirus (etanercept), 5 Herpes zooster (2 abatacept,  1 tocilizumab, 1 certolizumab, etanercept); sono stati osservati 13 eventi: 5 nei primi sei mesi, 9 dopo il secondo anno di terapia. Pazienti con SpA: 3 infezioni cutanee (2 adalimumab, 1 golimumab), 3 broncopolmoniti (2 etanercept, 1 adalimumab), 2 infezioni delle vie urinarie (etanercept), 2 Herpes zooster (etanercept, adalimumab), 1 infezione da Mycobacterium marinii (infliximab) e 1 infezione da Papilloma virus (etanercept); abbiamo osservato 12 eventi: 3 nei primi sei mesi, 1 entro il secondo anno, 8 dopo il secondo anno. Reazioni Allergiche. Abbiamo osservato 4 reazioni infusionali in pazienti con AR (3 infliximab; 58,71% e 1 con tocilizumab; 15,13%) e nessuna in pazienti con SpA;  le sospensioni per comparsa di reazioni nel sito di iniezione sottocutanea sono state riscontrate solo in pazienti con SpA (14 con etanercept; 73,80% e 3 con adalimumab; 25,16%). Inefficacia Primaria e Secondaria. AR: Dei 210 pazienti, 36 (37,17%) hanno sospeso il farmaco per eventi avversi; 23 (23,30%) hanno presentato inefficacia primaria; 39 (39,53%) hanno evidenziato inefficacia secondaria. Non sono stati inclusi pazienti persi al follow-up (20 pazienti) o che hanno sospeso per altri motivi (19 pazienti). SPA: Dei 336 pazienti, 57 (34,34%) hanno sospeso il farmaco per eventi avversi; 66 (39,76%) hanno presentato inefficacia primaria; 43 (25,90%) hanno evidenziato inefficacia secondaria. Non sono stati inclusi pazienti persi al follow-up (21 pazienti) e pazienti in chirurgia programmata o in remissione di malattia (10 pazienti). Conclusioni. La ricerca scientifica ha permesso lo sviluppo di nuovi farmaci più innovativi rispetto al passato. Ma nonostante tutto, l’insorgenza di eventi avversi o inefficacia di terapia è sempre presente. Questi dati preliminari potranno essere utili anche in una prossima valutazione dei costi della terapia in questi pazienti, tenendo ovviamente conto del fondamentale concetto che il miglior farmaco non è necessariamente il più economico, ma quello che presenta il miglior rapporto fra costo e beneficio, il miglior effetto terapeutico con il miglior grado di sicurezza; pertanto la terapia deve essere scelta basandosi sulle caratteristiche di ogni singolo paziente e sulla clinimetria.
ER  -   
