TY  -  JOUR
AU  -  Mazzitelli, Rossella
AU  -  Peila, Emanuela
AU  -  Rossi, Ezio
AU  -  Poggio, Lorena
T1  -  La triturazione dei farmaci nelle RSA
PY  -  2017
Y1  -  2017-10-01
DO  -  10.1721/2834.28622
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  31
IS  -  4
SP  -  134
EP  -  146
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/06/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/2834.28622
N2  -  Introduzione e obiettivi. La somministrazione orale di compresse o capsule spesso si rivela un problema per pazienti con difficoltà di deglutizione, alterazioni neurologiche, disfagia, malattia di Parkinson, xerostomia, esiti di ictus, demenza e in pazienti con sondino naso-gastrico o con gastrostomia endoscopica percutanea (PEG). Nelle residenze per gli anziani (RSA) è pratica comune triturare le compresse o aprire le capsule, camuffandole con liquidi o alimenti. Questo potrebbe causare: l’inefficacia terapeutica del trattamento, per sottodosaggio o degradazione del principio attivo, rischi quali l’aspirazione delle polveri, reazioni avverse dovute al contatto delle mucose direttamente con il principio attivo, degradazione del principio attivo per fotolabilità o sensibilità all’umidità. La nostra ASL dispensa farmaci di classe A, C, H non ad uso ospedaliero a 33 RSA convenzionate per un totale di 1.658 ospiti. Obiettivo del lavoro è stato trovare una soluzione per i pazienti con difficoltà di ingestione di forme farmaceutiche solide orali in collaborazione con i MMG e i Direttori Sanitari delle RSA. Materiali e metodi. È stato stilato un elenco dei più comuni farmaci triturati o aperti nelle RSA afferenti alla nostra Farmacia, sono state consultate le RCP dei farmaci e il manuale SIFO “Valutazione della divisibilità e frantumabilità di forme farmaceutiche orali solide”, la letteratura scientifica e sono state chiesti dati aggiuntivi alle Ditte Farmaceutiche. Risultati. La Farmacia Ospedaliera eroga 400 diversi farmaci alle RSA e 86 (21%) vengono abitualmente triturati. Tra questi, solo 26 sono farmaci triturabili e 45 divisibili. Nella revisione del Prontuario terapeutico delle RSA del 2017 è stato tenuto conto della necessità di somministrazione di farmaci allo stato liquido o polverizzato e sono state inserite in Prontuario 49 (56%) forme farmaceutiche alternative. Dei 60 farmaci non frantumabili da scheda tecnica, 21 farmaci possibile essere allestiti come preparazione galenica e solo 8 (13%) farmaci non hanno alternative. In questo caso sarebbe opportuno cambiare molecola o terapia, in collaborazione con i medici curanti. Sei farmaci non triturabili sono stati eliminati dal Prontuario delle RSA sia perché non aderenti ai criteri di Beers, sia perché non frantumabili. È stata elaborata una tabella, disponibile per gli operatori delle RSA, in cui vengono evidenziati i farmaci frantumabili e/o divisibili e accortezze per la corretta somministrazione degli stessi negli opportuni liquidi. Conclusioni. L’intervento del Farmacista, l’attenta valutazione delle schede tecniche, la collaborazione con i medici curanti e la revisione del Prontuario hanno permesso una più corretta somministrazione delle forme farmaceutiche solide orali nelle RSA, migliorando l’efficacia terapeutica e riducendo i costi dovuti a spreco, reazioni avverse e inefficacia.
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