TY  -  JOUR
AU  -  Lacerenza, Leonardo Gianluca
AU  -  Peluso, Emanuela
AU  -  Tucci, Rosalba
AU  -  Nencioni, Cesira
AU  -  Lena, Fabio
T1  -  Epatite C (HCV): Analisi clinica e farmaco economica dei nuovi farmaci ad azione antivirale diretta di seconda generazione (DAAs)
PY  -  2018
Y1  -  2018-01-01
DO  -  10.1721/2930.29462
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  32
IS  -  1
SP  -  23
EP  -  34
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/10/24
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/2930.29462
N2  -  Introduzione. Il virus dell’epatite C è un Hepacavirus appartenente alla famiglia dei Flaviviridae di cui finora sono stati identificati sei genotipi e oltre 90 sottotipi. Le risposte farmacologiche ai diversi genotipi sono diverse e le cause sono ignote. L’interferone e la ribavirina, primi trattamenti autorizzati per la cura dell’epatite C, consentivano risposte virologiche sostenute globali pari al 48%, percentuale risultata in aumento con i successivi trattamenti a base di Boceprevir (63%) e Telaprevir (74%). La vera rivoluzione nell’ambito del trattamento dell’epatite C si è avuta con l’avvento dei nuovi farmaci ad azione antivirale diretta di seconda generazione (DAAs), farmaci che hanno rivoluzionato la cura dell’epatite C, guarendo i pazienti trattati in pochi mesi. Se da un lato il risultato clinico conseguente all’uso di tali terapie è entusiasmante, il costo elevato dei farmaci DAAs rende necessario un percorso di appropriatezza prescrittiva che garantisca la sostenibilità delle cure. A tal proposito, l’istituzione del fondo nazionale dei farmaci innovativi ha dato sicuramente la possibilità anche ai pazienti meno gravi di accedere a tali trattamenti. Il presente lavoro analizza i DAAs sotto aspetti clinici ed economici in modo da avere una visione globale dei trattamenti attualmente disponibili. Materiali e metodi. Sono stati consultati gli studi clinici registrativi e gli schemi di trattamento autorizzati e quindi presenti in scheda tecnica. I prezzi d’acquisto sono ottenuti dalla gara farmaci regione Toscana e successivamente è stato calcolato il costo del trattamento al netto degli accordi negoziali. Gli accordi AIFA per i DAAs sono il meccanismo prezzo/volume e il capping. Le interazioni farmacologiche dei DAAs con altri farmaci sono stati valutati mediante l’interation checker messo a disposizione dall’Università di Liverpool, mentre la valutazione degli eventi avversi nella pratica clinica è stata fatta tramite consultazione della Rete Nazionale di Farmacovigilanza. Risultati. Dall’analisi dei risultati si è osservato come i DAAs presentino percentuali di risposta virologica sostenuta molto alte, quasi tutti oltre il 90%. A seconda del genotipo virale la risposta varia, in ogni caso risulta molto elevata per i genotipi 1,2 e 4, mentre più bassa per il genotipo 3. I costi dei DAAs con il tempo sono diventati molto competitivi grazie anche agli attuali accordi AIFA che hanno reso tali farmaci maggiormente accessibili per il SSN. Conclusioni. I nuovi farmaci approvati per il trattamento dell’epatite C hanno dato speranza a molti pazienti. I DAAS hanno mostrato da subito risultati convincenti ed ora l’obiettivo dell’eradicazione dell’epatite C è concreto. Per ottenere questo ambizioso risultato di sicuro è necessario attuare un percorso di appropriatezza prescrittiva con la collaborazione di medici e farmacisti; purtroppo però, visti i costi elevati dei trattamenti, tale percorso può non risultare sufficiente. Un ruolo chiave è dato dal farmacista ospedaliero sia nella gestione del registro AIFA e sia nella gestione del sistema di Farmacovigilanza.
ER  -   
