TY  -  JOUR
AU  -  Castellana, Eleonora
AU  -  Cavalli, Roberta
AU  -  Mussatto, Chiara
AU  -  Leone, Francesco
AU  -  Crosasso, Paola
AU  -  Chiappetta, Maria Rachele
AU  -  Cattel, Francesco
T1  -  Sviluppo ed ottimizzazione di una emulsione topica in ambito dermatologico, il caso di una malattia rara: l’ittiosi congenita
PY  -  2018
Y1  -  2018-07-01
DO  -  10.1721/2974.29811
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  32
IS  -  3
SP  -  108
EP  -  114
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/2974.29811
N2  -  I pazienti affetti da ittiosi, malattia rara, necessitano quotidianamente di creme con forte potere emolliente ed idratante da alternare con altre cheratinizzanti. In commercio esistono diversi prodotti, non specifici per la patologia, appartenenti alla categoria di dispositivo medico, non mutuabili, rappresentando una spesa ingente per il malato. Questo contesto clinico ha portato ad una collaborazione tra la S.C. Farmacia Ospedaliera e Dermatologia, Città della Salute e della Scienza di Torino, ed il Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco Università di Torino, la quale ha permesso lo studio di una nuova formulazione ad uso topico per il trattamento dell’ittiosi, come terapia specifica ed alternativa alle attuali presenti in commercio, permettendone l’erogazione tramite la Rete Interregionale per le Malattie Rare del Piemonte e della Valle d’Aosta, che prevede l’esenzione economica di galenici per pazienti affetti da patologie rare. La formulazione ha visto l’allestimento di una emulsione A/O, al fine di esplicare una particolare emollienza, formando un film epidermico superficiale grazie alla fase oleosa, permanendo più a lungo sulla pelle, riducendo la perdita di acqua transepidermica, consentendo un’idratazione. La composizione della formulazione finale identifica come la più adeguata è costituita da una fase oleosa (25%), da un emulsionante (10%) e da una fase acquosa (65%). Il pH, circa 6, è risultato stabile nel tempo per almeno un mese. È stata quindi approvata la formulata la quale potrà entrare nella produzione ospedaliera, tramite ricetta magistrale del centro prescrittore, nell’ambito della Rete Interregionale per le Malattie Rare del Piemonte e della Valle d’Aosta, consentendo al paziente di curare l’ittiosi in modo specifico ed economico.
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