TY  -  JOUR
AU  -  Hoxha, Malvina
AU  -  Zappacosta, Bruno
T1  -  Nuove frontiere per il trattamento dell’aterosclerosi: PCSK9
PY  -  2018
Y1  -  2018-10-01
DO  -  10.1721/3073.30658
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  32
IS  -  4
SP  -  154
EP  -  159
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/06/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/3073.30658
N2  -  Le patologie cardiovascolari continuano a rappresentare la principale causa di morte nei paesi industrializzati con importanti ripercussioni in termini di economia sanitaria. L’aterosclerosi è una patologia cronica vascolare che può portare all’ischemia cerebrale, infarto del miocardio, trombosi etc. Il controllo dei fattori di rischio è fondamentale nella prevenzione dell’aterosclerosi: l’ipercolesterolemia è considerato uno dei principali fattori di rischio e il controllo dei livelli di lipoproteine a bassa densità (LDL) uno dei principali obiettivi per la prevenzione delle diverse patologie cardiovascolari. Le statine rappresentano attualmente i farmaci di scelta nel controllo dell’ipercolesterolemia, fungendo da inibitori della 3-idrossi-3-metilglutaril coenzima A (l’HMG-CoA) reduttasi, ma purtroppo molti pazienti non riescono a raggiungere gli obiettivi raccomandati di LDL a causa degli effetti collaterali spesso importanti legati all’uso di questi farmaci. La proteina PCSK9 è stata di recente identificata come un potenziale nuovo target per ridurre il LDL. PCSK9 media la degradazione del recettore per le LDL (LDL-R) e, attraverso questo ed altri meccanismi d’azione, porta ad un aumento dei livelli plasmatici di LDL e di conseguenza allo sviluppo delle placche aterosclerotiche. Con i nuovi farmaci inibitori di PCSK9 si è ottenuta una riduzione significativa dei valori di lipoproteine a bassa densità- colesterolo (C-LDL) e un buon profilo di sicurezza. Alirocumab e Evolocumab sono due anticorpi monoclonali anti-PCSK9 che sono stati approvati dall’Agenzia Europea del Farmaco in aggiunta alle statine, o in alternativa ad esse nei pazienti intolleranti alle statine, per la riduzione dei livelli di C-LDL.
ER  -   
