TY  -  JOUR
AU  -  Azzarà, Lucia Maria
AU  -  Tripodi, Loredana
AU  -  Costantino, Domenica
T1  -  Interazioni nel paziente anziano pluritrattato:<br>come gli interventi possono migliorare la pratica prescrittiva
PY  -  2018
Y1  -  2018-10-01
DO  -  10.1721/3073.30660
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  32
IS  -  4
SP  -  169
EP  -  180
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/3073.30660
N2  -  Introduzione. L’aumento della vita media ha portato a un incremento della prevalenza delle malattie cronico-degenerative e conseguenti politerapie nell’anziano, con un aumento del rischio di reazioni avverse da farmaci (ADRs). Pertanto si è ritenuto interessante condurre uno studio con l’obiettivo principale di valutare se specifici interventi potessero migliorare l’appropriatezza prescrittiva da parte dei medici di medicina generale (MMG). Materiali e metodi. Dal Database Aziendale delle ricette farmaceutiche SSN, utilizzando la mappa delle interazioni basata sui criteri di Beers, sono state selezionate e analizzate prescrizioni di assistiti con età ≥65 anni che assumevano cronicamente ≥5 farmaci dal 1 Gennaio 2015 al 31 Ottobre 2015 (I° periodo). Le potenziali interazioni sono classificate in: Associazioni da Evitare (AdE), Sconsigliare (AdS), Monitorare (AdM). Si è proceduto a rilevare la popolazione anziana poli-trattata nell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Reggio Calabria (RC); individuare interazioni rilevanti identificando potenziali rischi dovuti a eventuali ADRs; segnalare ai prescrittori il rischio evidenziato e fornire informazioni per ridurre potenziali interazioni nelle poli-terapie; confrontare i dati pre e post intervento. Sulla base dei dati sono stati attuati alcuni interventi: 1. A tutti i MMG è stata inviata una nota informativa utile a fornire indicazioni sulle interazioni clinicamente rilevanti accompagnata da 3 schede sintetiche relative alle associazioni di farmaci utilizzate nell’ASP RC; 2. Ai medici prescrittori di più associazioni sono stati inviati report personalizzati per paziente. Al fine di valutare l’efficacia di queste azioni intraprese, è stata effettuata l’analisi dei dati sulle ricette spedite nel periodo 1 Gennaio 2017 al 31 Ottobre 2017 (2° periodo). Risultati. Nel periodo Gennaio-Ottobre 2015, 84.302 (71,9% del totale dei pazienti ultrasessantacinquenni) assumono ≥5 farmaci cronicamente; di questi 2.681 (3,2%) assumono associazioni di farmaci potenzialmente interagenti. Sono in trattamento con AdE 1.969 pazienti, con AdS 163 pazienti e con AdM 616 pazienti. Le associazioni più frequenti sono: clopidogrel con omeprazolo e esomeprazolo, verapamil-simvastatina, amiodarone-simvastatina. A seguito delle azioni distrettuali intraprese dopo il 1° periodo di analisi e delle discussioni di queste criticità in seno alle Commissioni dell’Appropriatezza Prescrittiva, sono stati analizzati i dati del 2° periodo (post intervento), al fine di valutare l’impatto degli interventi posti in atto. La popolazione di anziani poli-trattati risulta aumentata (n. 84.922), ma è in diminuzione il numero dei pazienti in cura con associazioni interagenti: n. 2.447; -8,7% Δ 2017-2015 di cui 1.811 in trattamento con AdE, 169 con AdS e 537 con AdM. Risulta diminuito il numero dei medici prescrittori (-4,6%) e il numero dei pazienti (-20%) dei prescrittori a cui erano stati inviati report personalizzati. Le potenziali associazioni interagenti più prescrittive sono sovrapponibili al periodo precedentemente esaminato. Conclusioni. Le azioni intraprese hanno avuto il risultato di offrire ai prescrittori un supporto utile per una corretta prescrizione; il monitoraggio delle concomitanze prescrittive ha permesso la riduzione del numero dei pazienti in trattamento con associazioni interagenti.
ER  -   
