TY  -  JOUR
AU  -  Morra, Gaia
AU  -  Russo, Carmela
AU  -  Coppola, Ciro
AU  -  Perrella, Alessandro
AU  -  Biondi, Raimondo
AU  -  Contino, Luigi
AU  -  Padiglione, Umberto
AU  -  Talamo, Giuseppe
AU  -  Miele, Anna
AU  -  Gallo, Angela
AU  -  Giordano, Mariagrazia
AU  -  Paradiso, Franco
AU  -  Saturnino, Paola
T1  -  La Stewardship del rischio clinico:<BR>il Farmacista Dipartimentale
PY  -  2019
Y1  -  2019-01-01
DO  -  10.1721/3124.31051
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  33
IS  -  1
SP  -  9
EP  -  19
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/06/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/3124.31051
N2  -  Introduzione. La terapia farmacologica rappresenta un momento fondamentale nel percorso di cura del paziente e l’approccio multidisciplinare al farmaco, contestualizzato al letto del paziente, permette di intervenire efficacemente sull’appropriatezza terapeutica, sulla sicurezza e su una corretta allocazione delle risorse. Nell’ambito di un progetto regionale sul risk management è stato sviluppato, presso l’A.O.R.N. Antonio Cardarelli di Napoli, un progetto di stewardship (gestione) del rischio clinico. È stata istituita, in via sperimentale, la figura del Farmacista Dipartimentale. L’obiettivo del lavoro è la valutazione dell’impatto della presenza del Farmacista Dipartimentale nella prevenzione degli errori legati all’utilizzo dei farmaci e dispositivi, nell’implementazione dei Protocolli Aziendali, nell’uso appropriato di farmaci e dispositivi, nella riduzione delle infezioni correlate all’assistenza ed infine nella maggiore sensibilizzazione verso le problematiche legate al rischio clinico, con un aumento delle segnalazioni dei mancati incidenti (Near Miss). Materiali e metodi. Dalla consultazione delle cartelle cliniche e dalle richieste dei farmaci prevenute in farmacia sono individuati appositi indicatori di esito, quali numero di errori, usi off-label, numero di eventi avversi, e di processo come adesione ai protocolli aziendali e near miss. Risultati. Tra i risultati più significativi, riscontrati durante l’attività, riportiamo i 679 errori totali così suddivisi: SLIP (errori attenzionali) N° 181, RULE MISTAKES (applicazioni erronea di buone regole) N° 303, KNOWLEDGE MISTAKES (mancata conoscenza delle regole) N° 195. Conclusioni. Alla fine del periodo stabilito per la sperimentazione della presenza del Farmacista Dipartimentale, è stata evidenziata una maggiore sensibilizzazione verso le problematiche legate al rischio clinico, infatti è stato riscontrato un maggiore utilizzo degli strumenti per la gestione dello stesso, quali audit e segnalazioni dei Near Miss; un aumento qualitativo della terapia in termini di appropriatezza prescrittiva, somministrazione e preparazione dei farmaci, con particolare attenzione agli antimicrobici; un miglioramento della sicurezza dei pazienti ed una diminuzione delle scorte di reparto. Il Farmacista con le altre figure professionali, può quindi contribuire alla sicurezza dei pazienti, alla difesa della salute, intervenendo in ogni fase che caratterizza il percorso del farmaco in ospedale. In particolare lo si può considerare come l’anello di congiunzione tra medici, infermieri e tra questi ed il paziente, facilitandone il dialogo.
ER  -   
