TY  -  JOUR
AU  -  Perego, Gianluca
AU  -  Nozza, Renata
AU  -  Panza, Simone
AU  -  Scolari, Cinzia
AU  -  Castelli, Emanuela Alessandra
AU  -  Omati, Elena
AU  -  Balconi, Elena
AU  -  Oggionni, Emanuela
T1  -  Sospetta sindrome di Steven-Johnson<br>in corso di terapia con chlorambucil
PY  -  2019
Y1  -  2019-07-01
DO  -  10.1721/3214.31923
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  33
IS  -  3
SP  -  129
EP  -  133
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/06/03
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/3214.31923
N2  -  Background. La sindrome di Steven-Johnson (SSJ) è una reazione da ipersensibilità che coinvolge principalmente cute e mucose, può avere origine virale e batterica ma può anche presentarsi come conseguenza di una reazione avversa a farmaci, mettendo in pericolo la vita del paziente. Nonostante l’incidenza sia molto bassa si associa a elevata mortalità. Case report. Un uomo caucasico di 79 anni viene ricoverato dopo aver sviluppato una reazione eritematopapulare desquamativa con edemizzazione del volto durante l’assunzione di chlorambucil per il trattamento di una malattia linfoproliferativa a basso grado. Nonostante fosse stato ricoverato con un’iniziale diagnosi di dermatite di non definita diagnosi, alla luce del quadro patologico e del sempre più importante interessamento della cute e mucose con desquamazione diffusa, si ipotizzò una possibile SSJ. Non è stato possibile procedere con la conferma mediante biopsia cutanea, tuttavia la sindrome osservata era analoga a quella di diversi altri casi osservati e riportati in letteratura. Inoltre, si assistette a progressivo miglioramento dopo sospensione della terapia alchilante e inizio di quella con corticosteroide ad alte dosi. A risoluzione completa della reazione la terapia con chlorambucil è stata interrotta definitivamente. Conclusioni. La reazione osservata risulta con nesso di causalità “probabile” secondo i criteri dell’algoritmo di Naranjo. Nonostante la mancata conferma con biopsia cutanea il caso è stato archiviato come “probabile sindrome di Steven-Johnson” sulla base del quadro patologico osservato.
ER  -   
