TY  -  JOUR
AU  -  Piscitelli, Antonella
AU  -  Guarino, Ilaria
AU  -  Trama, <br>Ugo
AU  -  Guerriero, Francesca
T1  -  Impatto delle politiche farmaceutiche<br>sull’utilizzo di biosimilari:<br>
analisi di Real World Evidence
PY  -  2019
Y1  -  2019-10-01
DO  -  10.1721/3288.32605
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  33
IS  -  4
SP  -  142
EP  -  153
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/05/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/3288.32605
N2  -  Introduzione. L’Unione Europea è stata la prima a fornire una normativa per l’approvazione dei farmaci biosimilari, che rappresentano una delle alternative terapeutiche economicamente più convenienti al fine di contenere la spesa sanitaria. Sulla scia dei Position Paper di AIFA, la Regione Campania ha definito, attraverso Note regionali, delle linee di indirizzo per incentivare la prescrizione e il monitoraggio di questi farmaci. Lo scopo dello studio è stato comprendere quanto impatta la programmazione regionale sulla spesa e sul consumo di suddetti farmaci in Campania tra il 2017 e il 2018. Materiali e metodi. Considerando le Note regionali concernenti i farmaci biosimilari, è stato condotto uno studio di farmacoutilizzazione retrospettivo sui dati relativi ai trimestri da Gennaio 2017 a Dicembre 2018, utilizzando database amministrativi, contenenti informazioni sulla popolazione, e database farmaceutici. Le specialità medicinali di epoetina, etanercept, fattori della crescita, follitropina, infliximab, insulina glargine, insulina lispro, rituximab e somatropina sono state raggruppate in “originator”, “biosimilare” e “altri biologici” e classificate secondo il sistema Anatomico Chimico Terapeutico (ATC). I risultati sono espressi in tabelle, grafici e trend. In quest’ultimi viene riportata la percentuale di spesa e consumo per singoli trimestri. Risultati. In Regione Campania, gli effetti delle politiche regionali mostrano un aumento delle prescrizioni dei biosimilari, con un’iniziale fase di plateau intorno al 32% per poi aumentare fino al 37,2% al IV trimestre 2018. Anche la spesa aumenta fino al III trimestre 2018, per poi mantenersi stabile. Allo stesso tempo, gli originator mostrano un andamento inverso: i consumi mostrano una fase di plateau fino al primo trimestre 2018 con valori pari al 50%, per poi diminuire fino al 41,8%. La spesa, nei primi trimestri, raggiunge un picco massimo al 59,3% per poi diminuire fino 42,9%. Conclusioni. La Regione Campania ha implementato la prescrizione dei medicinali biosimilari a fronte degli originator, disponendone un attento monitoraggio sia all’uso che sulla sicurezza. Grazie all’adozione di questi nuovi protocolli, l’uso dei biosimilari in Campania è aumentato rispetto al 2017. Tuttavia, è necessario continuare tale attività con l’obiettivo di incrementare i consumi e permettere un maggiore risparmio che potrà essere investito per rendere sostenibile l’innovazione terapeutica.
ER  -   
