TY  -  JOUR
AU  -  Scala, Daniela
T1  -  Frida Kahlo: l’arte come narrazione di sé<br>(nella duplice espressione di scrittura e pittura)<br>e strumento di resilienza
PY  -  2019
Y1  -  2019-10-01
DO  -  10.1721/3288.32607
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  33
IS  -  4
SP  -  159
EP  -  165
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/3288.32607
N2  -  Frida ha sempre affermato di essere nata nel 1910, l’anno dello scoppio della rivoluzione messicana, in modo che la gente potesse associarla direttamente al moderno Messico. Questo dettaglio introduce bene la sua personalità singolare, caratterizzata fin dalla sua infanzia da un profondo senso di indipendenza e ribellione contro le normali abitudini sociali e morali, mossa da passione e sensualità, orgogliosa della sua “Mexicanidad” e tradizione culturale contrapposta alla regnante americanizzazione: tutto mescolato con un peculiare senso dell’umorismo. La sua vita è stata segnata dalla sofferenza fisica, iniziata con la spina bifida contratta all’età di sei anni e peggiorata dal suo evento dominante: un incidente in autobus che le provocò gravi lesioni al corpo a causa di un palo che la trafisse dallo stomaco al bacino. La medicina del suo tempo ha torturato il suo corpo con interventi chirurgici (32 in tutta la sua vita), diversi corsetti e vari sistemi meccanici di “stiramento”. Avere un handicap fisico dopo l’incidente non ha impedito a Frida di dipingere, ma al contrario, i dolori della sua vita sono stati la fonte principale della sua ispirazione. Molte delle sue opere sono state dipinte a letto. Attingendo alle esperienze personali, ai suoi aborti e alle sue numerose operazioni, le opere di Kahlo sono spesso caratterizzate da autoritratti in cui descrive la sua sofferenza interiore, sia fisica che emotiva. L’arte di Frida è stata rivoluzionaria perché ha osato esprimere esplicitamente e pubblicamente le sue emozioni e gli eventi della sua vita.
ER  -   
