TY  -  JOUR
AU  -  Perrone, Valentina
AU  -  Ghigi, Alessandro
AU  -  Nappi, Carmela
AU  -  Paoli, Daniela
AU  -  Ancona, Domenica Daniela
AU  -  Andretta, Margherita
AU  -  Brancati, Giacomino
AU  -  De Francesco, Adele
AU  -  Ferrante, Fulvio
AU  -  Lombardi, Renato
AU  -  Pagliaro, Romina
AU  -  Tari, Michele Giuseppe
AU  -  Vercellone, Adriano
AU  -  Degli Esposti, Luca
T1  -  Esiti clinici e sostenibilità economica nel trattamento delle fratture<br>da fragilità ossea.
Il Progetto FASTER (Fractures: Algorithm<br>for the suSTainabilityand the Effectiveness of caRe)
PY  -  2020
Y1  -  2020-07-01
DO  -  10.1721/3442.34309
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  34
IS  -  3
SP  -  114
EP  -  122
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/04/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/3442.34309
N2  -  Introduzione. L’osteoporosi è caratterizzata da un aumento della fragilità ossea che comporta un maggiore rischio di fratture, soprattutto nei pazienti non adeguatamente trattati, o che mostrano una aderenza non ottimale alle terapie. Il presente studio si è posto l’obiettivo di creare un tavolo multi-disciplinare e multi-regionale al fine di delineare e progettare degli indicatori per valutare l’appropriatezza prescrittiva e l’aderenza alle terapie indicate per il trattamento dell’osteoporosi in un setting di reale pratica clinica. Materiali e metodi. Attraverso un processo di revisione e discussione della letteratura e delle indicazioni prescrittive e regolatorie, sono stati identificati e progettati opportuni indicatori di appropriatezza prescrittiva e di aderenza. Gli indicatori sono stati calcolati utilizzando i flussi amministrativi correnti di 2 regioni e 6 Aziende Sanitarie Locali distribuite sul territorio nazionale. Sono stati analizzati i dati più recenti degli ultimi 3 anni in base alla disponibilità dei singoli enti. I pazienti con una copertura terapeutica ≥80% sono stati considerati aderenti. Risultati. Sono stati identificati 172.598 pazienti in trattamento con farmaci per l’osteoporosi. Dal calcolo degli indicatori sono emerse aree di sotto-utilizzo evidenziate soprattutto dalla percentuale di pazienti con frattura vertebrale o di femore o in terapia con corticosteroidi in trattamento con farmaci per l’osteoporosi, pari al 21,1%; dalla percentuale di pazienti in trattamento con farmaci per l’osteoporosi che associano calcio o vitamina D, pari al 65,3%; dalla percentuale di pazienti in trattamento con farmaci per l’osteoporosi aderenti al trattamento, pari al 43,9%. Aree di sovra-utilizzo sono state identificate dalla percentuale di pazienti in trattamento con farmaci per l’osteoporosi senza pregressa frattura vertebrale o di femore, senza pregressa terapia con corticosteroidi e senza accesso ambulatoriale per accertamenti previsti, del 33,3% e dalla percentuale di pazienti in trattamento con farmaci per l’osteoporosi occasionali al trattamento, del 18,0%. Conclusioni. I risultati ottenuti hanno contribuito a valutare il profilo di utilizzazione dei farmaci indicati per l’osteoporosi. Il monitoraggio periodico degli indicatori individuati associato ad un’attività di audit con i prescrittori potrebbe rappresentare uno strumento utile per ottimizzare la gestione dei pazienti con osteoporosi e allocare correttamente le risorse.
ER  -   
