TY  -  JOUR
AU  -  Veraldi, Marianna
AU  -  Esposito, Stefania
AU  -  Zito, Cristina
AU  -  Monopoli, Cristina
AU  -  Vero, Ada
AU  -  Naturale, Maria Diana
AU  -  Staropoli, Nicoletta
AU  -  De Francesco, Adele Emanuela
T1  -  Cardiotossicità dei farmaci anti-HER2 nel trattamento<br>di carcinoma mammario metastatico: case-report
PY  -  2020
Y1  -  2020-07-01
DO  -  10.1721/3442.34312
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  34
IS  -  3
SP  -  145
EP  -  151
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/06/03
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/3442.34312
N2  -  La sovraespressione del recettore del fattore di crescita dell’epidermide umano 2 (Human-Epidermal-growth-factor, HER2), osservata nel 20-30% dei casi di tumore mammario, rappresenta un fattore predittivo di risposta alle terapie mirate condizionata da cardiotossicità, dovuta al blocco del recettore HER2. La paziente di 69 anni, con diagnosi di neoplasia della mammella dall’anno 1995, nel 2014 inizia terapia con doppio blocco HER2 e in seguito ad insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ventricolare sinistra (FEVS) del 43% la interrompe. Successivamente, inizia altri trattamenti chemioterapici che risultano inefficaci avendo la paziente sviluppato secondarismi epatici. Da febbraio 2019 ad oggi, inizia il trattamento con il farmaco trastuzumab emtansine che dopo 14 cicli deve interrompere per tossicità cardiaca di IV grado, nonostante una buona risposta al farmaco. Nel febbraio 2020, per garantire alla paziente la possibilità di continuare ad essere trattata viene arruolata in un trial clinico MEN1611 (B-Precise-01), volto a valutare, nelle pazienti HER2 positive, con mutazione a carico di PIK3CA (isoforma alfa dell’enzima fosfatidilinositolo-3-chinasi), l’efficacia e la sicurezza del farmaco inibitore di PI3K (fosfatidilinositolo-3-chinasi). I grandi progressi nella conoscenza della biologia del carcinoma mammario hanno portato allo sviluppo di nuovi classi di farmaci anti-HER2 (es. trastuzumab deruxtecan e ertumaxomab) che, da quanto si evince dagli studi clinici riducono la possibilità di insorgenza di tossicità cardiaca. I dati di letteratura evidenziano come le nuove frontiere terapeutiche anti-HER2 superino questa criticità. Il presente caso condotto sulla singola paziente con carcinoma mammario metastatico HER2 positiva fornisce utili informazioni sulla necessità di condurre analisi sulle tossicità dei farmaci, affinché vengano garantiti non solo il beneficio clinico della malattia ma anche la qualità di vita.
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