TY  -  JOUR
AU  -  Scala, Daniela
AU  -  Polvani, Stefania
AU  -  Faggiano, Maria Ernestina
T1  -  Farmacisti del Servizio Sanitario Nazionale e COVID-19: le storie raccontano la professione ed il professionista
PY  -  2020
Y1  -  2020-10-01
DO  -  10.1721/3515.35035
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  34
IS  -  4
SP  -  186
EP  -  193
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/3515.35035
N2  -  Introduzione. I farmacisti del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) sono stati chiamati a far fronte all’emergenza causata dalla pandemia da Covid-19, che al pari di altre professioni della salute, li ha trovati impreparati, probabilmente, anche in un ruolo, che li ha visti pian piano protagonisti in una scenario mutevole in cui gli strumenti di lavoro, spesso carenti sono diventati armi preventive di esiti fatali. Diventa sempre più evidente che oltre alle statistiche quotidiane e ai briefing concreti, è necessaria l’adozione di un mezzo qualitativo alternativo per esprimere ed esplorare lo spettro di esperienze uniche, spesso intensamente personali di questa pandemia, e per fornire uno strumento che permetta di “raccontare” per “contare”. L’obiettivo di questo studio qualitativo, il cui approccio si rifà alla metodologia della Medicina Narrativa, è la raccolta e l’analisi delle narrazioni per mettere in luce punti di debolezza e di forza dell’ essere farmacisti del SSN in “emergenza”. Materiali e metodi. Raccolta anonima di narrazioni nella forma di racconto libero. Le narrazioni sono state raccolte nel periodo dal 16 marzo al 30 aprile 2020. I testi sono stati analizzati utilizzando le classificazioni di alcuni dei principali riferimenti internazionali nell’utilizzo della narrazione, quali Kleinman, Frank, Lanuer&Robinson. Inoltre, si è fatto riferimento all’analisi transazionale di Berne. Risultati. Sono state raccolte 23 narrazioni la cui analisi evidenzia che in situazioni di emergenza, i farmacisti del SSN rispondono maggiormente dallo stato dell’Io Adulto, esaminano la situazione, la valutano, si responsabilizzano e si comportano di conseguenza. Questo risultato, insieme al dato che la maggior parte delle storie sono in progressione e alla forte presenza di quest narrative (43,5%) conferma che la percezione che il farmacista ha di sé è di un professionista (e persona) in evoluzione. Conclusioni. Questo studio sottolinea, ancora una volta, l’importanza di una formazione alle Medical Humanities del farmacista del SSN e alla ricerca di tipo qualitativo, considerata sempre la sorella minore rispetto le sperimentazioni cliniche. Oggi più che mai, vista la complessità dell’assistenza sanitaria, è di cruciale importanza l’utilizzo della ricerca qualitativa accanto a quella “tradizionalmente” vicina al farmacista per produrre “dati di qualità”, per dare “significato e colore” al dato quantitativo.
ER  -   
