TY  -  JOUR
AU  -  Lasala, Ruggero
T1  -  Farmaci oncologici orali: le riduzioni di dose corrispondono a una riduzione di costi?
PY  -  2021
Y1  -  2021-04-01
DO  -  10.1721/3628.36096
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  35
IS  -  2
SP  -  81
EP  -  87
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/05/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/3628.36096
N2  -  Introduzione. I farmaci oncologici rappresentano un importante capitolo di spesa e la loro sostenibilità è col tempo diventata un importante argomento di discussione; sempre più spesso tali farmaci sono a somministrazione orale e in questi casi la gestione degli effetti collaterali avviene riducendo la dose giornaliera di farmaco assunto. Questo può corrispondere a una riduzione del numero di compresse/capsule somministrate nel caso di farmaci a Single Dose Strength (SDS), oppure nel passaggio da una compressa/capsula a dosaggio maggiore a una a dosaggio inferiore nel caso di Multiple Dose Strength (MDS). Obiettivo di questo studio è valutare come variano i costi delle terapie al variare dei dosaggi in entrambe le classi. Materiali e metodi. Nell’analisi sono stati considerati tutti i farmaci commercializzati da EMA con ATC L01X. Per ciascuno di questi farmaci sono stati presi in considerazione i prezzi Ex-Factory e le riduzioni di dosaggio come da Summary of Product Characteristics. I farmaci sono stati divisi in 2 gruppi: i farmaci a SDS e quelli a MDS; sono state calcolate le dosi medie in seguito a riduzione e i relativi costi per ciascun gruppo ed è stato fatto un confronto tra i 2 gruppi. Risultati. In seguito a prima riduzione di dosaggio, nel gruppo dei farmaci a MDS la dose si riduce in media del 32% rispetto alla dose iniziale mentre il costo si riduce del 10%. Nei farmaci a SDS la riduzione di dose e di costo è pari in media al 28% rispetto alla dose piena iniziale. La seconda riduzione invece vede il dosaggio ridursi del 51% e la spesa del 25% nel caso dei farmaci a MDS, del 59 % nei farmaci a SDS. Le riduzioni di dosaggio non sono differenti in maniera statisticamente significativa tra i farmaci a SDS e a MDS (p=0,23), i costi invece sì (p<0,0001). Conclusioni. A fronte di una differenza non significativa delle riduzioni di dosaggio, si assiste ad una riduzione dei costi significativamente più alta nei farmaci a SDS rispetto a quelli a MDS. Questo è dovuto ad un sistema di pricing detto “flat” in cui il prezzo di farmacia dosaggi diversi non varia in base alla quantità di farmaco, ma rimane pressoché costante nei vari dosaggi. Questo porta a interrogarsi sui motivi alla base di differenti strategie di prezzo e sulla possibilità che questo fattore venga preso in considerazione quando si stabilisce il prezzo finale del farmaco in sede di negoziazione, in virtù del fatto che la riduzione di dosaggio è un fenomeno assai diffuso in oncologia già nei trial clinici registrativi. Esiste una sostanziale differenza tra i costi delle riduzioni di dosaggio di farmaci a SDS e a MDS. Questo fenomeno va approfondito.
ER  -   
