TY  -  JOUR
AU  -  Salierno, Alessandra
AU  -  Villani, Romolo
AU  -  Foreste, Giuseppe
AU  -  Russo, Giuseppe
AU  -  Amente, Mafalda
AU  -  Guglielmi, Gaspare
AU  -  Aiezza, Maria Luisa
T1  -  Gravi reazioni cutanee da farmaci (SCARs)<br>in un’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale
PY  -  2021
Y1  -  2021-07-01
DO  -  10.1721/3720.37110
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  35
IS  -  4
SP  -  112
EP  -  118
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/3720.37110
N2  -  Introduzione. Le Severe Reazioni Avverse Cutanee (Severe Cutaneous Adverse Reactions - SCARs) sono un gruppo di gravi reazioni cutanee d’ipersensibilità ritardata a farmaci e comprendono le Necrolisi Epidermiche (NE) e la Drug Reaction with Eosynophilia and Systemic Symptoms (DRESS). Le NE si differenziano ulteriormente in Sindrome di Stevens-Johnson (SJS), sindrome di Ritter-Lyell e sovrapposizione Stevens-Johnson/Lyell a seconda della percentuale di superficie cutanea coinvolta. Si tratta di malattie rare ad interessamento mucocutaneo, su base farmacogenetica, caratterizzate da formazione di erosioni vescicolari della pelle e delle membrane mucosali derivanti dall’apoptosi dei cheratinociti. Tali patologie si evolvono rapidamente con distacco cutaneo e sono potenzialmente letali. Recenti studi di farmacogenomica hanno condotto all’identificazione di geni che conferiscono suscettibilità a queste severe reazioni. Molti farmaci sono stati individuati come possibile causa di SCARs. L’obiettivo primario del lavoro è valutare l’incidenza per anno di ricoveri con diagnosi di SCARs e la ricerca del/i farmaco/i potenzialmente coinvolti nell’insorgenza della patologia. Obiettivi secondari sono ricercare i fattori esterni ambientali concausa nell’insorgenza di SCARs e valutare la corrispondenza tra il valore dello score di gravità della patologia e gli esiti. Materiali e metodi. L’ U.O.C. Terapia Intensiva Grandi Ustionati (T.I.G.U.) in sinergia all’ U.O.C. Farmacia dell’A.O.R.N. “A. Cardarelli” di Napoli, sono attive nel trattare e nel tracciare i casi di SCARs. Il rischio di morte può essere calcolato utilizzando la scala SCORTEN (Score Of Toxic Epidermal Necrosis), che prende in considerazione alcuni indicatori prognostici. Per ogni paziente sono state analizzate: etnia, età, sesso, presenza di malattie oncologiche e/o autoimmuni, farmaci ritenuti sospetti ed esito inteso come giorni di degenza e mortalità. I dati ottenuti sono stati rapportati all’incidenza demografica della Regione Campania. I casi sono stati regolarmente segnalati nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF). Risultati. Nel triennio 2018-2020 sono stati ricoverati 34 pazienti con SCAR: 14 SJS, 9 Lyell, 8 SJS/Lyell, 3 DRESS. Conclusioni. Le SCARs sono malattie spesso sottostimate. Data la diffusa prescrizione dei farmaci ritenuti responsabili, bisognerebbe promuovere la consapevolezza del rischio nel paziente da parte del prescrittore e la raccomandazione di interrompere immediatamente il trattamento in corso al primo sintomo sospetto. Si evidenzia quanto sia importante una scrupolosa anamnesi farmacologica per ottimizzare l’impiego terapeutico, soprattutto in regime politerapico. Al fine di garantire una precisa anamnesi farmacologica, molto utile risulta calcolare l’Alden (Algorithm for assessment of drug causality in epidermal necrolysis), un algoritmo di casualità utilizzato al fine di valutare per ogni singolo caso la causalità tra farmaci e SCARs, per identificare il farmaco responsabile.
ER  -   
