TY  -  JOUR
AU  -  Lasala, Ruggero
AU  -  Enrico, Fiorenza
AU  -  Romagnoli, Alessia
AU  -  Procacci, Cataldo
AU  -  Fulgenzio, Chiara
AU  -  Musicco, Felice
AU  -  Santoleri, Fiorenzo
T1  -  Trend della spesa farmaceutica a carico del SSN<br>in Italia dal 2010 al 2020,<br>
focus su 6 livelli di ATC
PY  -  2021
Y1  -  2021-07-01
DO  -  10.1721/3720.37111
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  35
IS  -  4
SP  -  119
EP  -  133
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/3720.37111
N2  -  Introduzione. La spesa farmaceutica rappresenta un importante capitolo economico del SSN; ogni anno l’AIFA pubblica un rapporto sull’uso dei farmaci in Italia, il rapporto OsMed, in cui sono descritti consumi e spesa dei farmaci per l’anno solare appena trascorso. Obiettivo di questo studio è valutare l’andamento di costi e consumi, a livello di ATC, dal 2010 ad oggi. Materiali e metodi. Sono state prese in considerazione le 6 classi di ATC a maggiore impatto economico: A, B, C, J, L, N; per ciascuna di esse sono stati estrapolati, da ogni rapporto OsMed a partire dal 2010, la spesa pro capite espressa in euro (€) e i consumi espressi in DDD per 1000 abitanti die; sono stati quindi posti in evidenza i farmaci o gruppi di farmaci per cui sono stati registrati una spesa o un consumo elevati, o che hanno subito variazioni significative nel tempo. Risultati. Nel 2020 la spesa relativa alla classe L è circa doppia rispetto al 2010, con un leggero e costante aumento dei consumi; le classi C e N hanno consumi più o meno lineari nel tempo, con una leggera decrescita della spesa, a parte nel 2020 per la classe C; la classe J presenta dei consumi lineari fino al 2018, con una successiva decrescita fino al 2020, mentre la spesa è notevolmente aumentata a partire dal 2015 per poi ridursi nel 2018 e, ancora maggiormente nel 2020; la classe A e B presentano una lineare, leggera e costante crescita nella spesa e un andamento irregolare nei consumi, dovuti rispettivamente al consumo dei derivati della Vitamina D per la classe A e ad un aggiornamento della DDD dell’acido folico per la classe B. Discussioni. L’innovazione, quindi la commercializzazione di nuove molecole con elevata efficacia per patologie fino a qualche anno fa orfane o per cui erano a disposizione pochi trattamenti, ha dato luogo alla maggiore crescita di spesa, come nelle classi L e J, per la classe L la commercializzazione dei biosimilari rappresenta un importante opportunità di razionalizzazione della spesa. Nella classe C e la N sono stati introdotti molti equivalenti, nella classe A e nella B sono stati introdotti in commercio nuovi farmaci, quali gli inibitori del fattore Xa e gli inibitori della DPP4 o incretine, che danno luogo ad un lieve e costante aumento della spesa nel tempo. Conclusioni. L’introduzione in commercio di nuovi farmaci, di equivalenti e biosimilari, e le politiche di indirizzo di contenimento della spesa e l’appropriatezza prescrittiva sono gli elementi che possono modificare gli andamenti economici e consumo dei farmaci nel tempo. Tutti gli attori del percorso prescrittivo sono responsabili della razionalizzazione, che vuol dire curare più pazienti possibile tramite approcci basati sul costo-efficacia.
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