TY  -  JOUR
AU  -  Romagnoli, Alessia
AU  -  D'Ovidio, Patrizia
AU  -  Di Tommaso, Rosalba
AU  -  Guarino, Francesca Romana
AU  -  Di Risio, Angelora
T1  -  Analisi di sopravvivenza globale in real life nei pazienti<br>con ossigenoterapia a lungo termine (OTLT)
PY  -  2021
Y1  -  2021-07-01
DO  -  10.1721/3720.37113
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  35
IS  -  4
SP  -  142
EP  -  148
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/3720.37113
N2  -  Introduzione. L’Ossigeno Terapia a Lungo Termine (OTLT) rappresenta il trattamento consolidato nei pazienti con ipossiemia cronica. Sebbene sia comprovato che la OTLT riduca sia il rischio di morte che di ospedalizzazione, la durata giornaliera ottimale non risulta ancora chiara. A partire da settembre 2019, l’ Azienda Sanitaria Locale (ASL) ha attivato il servizio di Ossigenoterapia domiciliare in regime di Distribuzione Diretta con lo scopo di uniformare il percorso di prescrizione e monitoraggio della OTLT e generare risparmio. L’obiettivo primario del lavoro è stato quello di valutare se la prescrizione OTLT 24 h/d rispetto a OTLT 15 h/d sia associata ad una migliore sopravvivenza in real life ad un anno di trattamento, mentre gli obiettivi secondari sono stati quelli di: rilevare l’appropriatezza prescrittiva attraverso l’esame dei piani terapeutici e valutare l’andamento della spesa sostenuta. Materiali e metodi. È stata condotta un’analisi retrospettiva prendendo in considerazione tutte le attivazioni di OTLT, erogato in distribuzione diretta, avvenute presso l’ASL dal 1 Settembre 2019 al 30 Giugno 2021. L’ OS al trattamento è stata calcolata come differenza di giorni tra l’inizio della terapia e la data di decesso. Risultati. Sono stati analizzati 1135 pazienti. Per le indicazioni quali BPCO, scompenso cardiaco, desaturazione notturna e neoplasie le curve di OS hanno mostrato un profilo di sopravvivenza migliore per la posologia 15h/d rispetto alla posologia 24 h/d con una differenza statisticamente significativa (p= 0,0016, p<0,0001, p= 0,0005, p= 0,0003, rispettivamente), mentre, per l’ipertensione, le malattie interstiziali, le patologie neuromuscolari, l’apnea e la desaturazione durante l’esercizio le curve di sopravvivenza non hanno evidenziato una differenza statisticamente significativa (p=0,9491,p= 0,4197, p= 0,4545, p= 0,2372, p= 0,4974, rispettivamente). La DD ha generato un notevole risparmio passando da 3.658.821,88€ spesi nel 2017 con un costo medio per paziente di 2506€ a 1.104.359,69€ nel 2020 con un costo medio per paziente di 817€. Conclusioni. Non sono stati riscontrati benefici, in termini di sopravvivenza, nel prescrivere LTOT 24 h/d rispetto a 15h/d. L’introduzione della DD ha generato un notevole risparmio e ha garantito l’appropriatezza prescrittiva, oltre che, la possibilità di effettuare studi di farmacoutilizazzione ed efficacia in real life.
ER  -   
