TY  -  JOUR
AU  -  De Giorgio, Cosimo
AU  -  Fedele, Guido
T1  -  Analisi dell’incidenza del rischio di trombocitopenia in seguito<br>a somministrazione di vaccino anti-COVID19 AstraZeneca
PY  -  2022
Y1  -  2022-01-01
DO  -  10.1721/3826.38098
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  36
IS  -  1
SP  -  2
EP  -  9
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/04/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/3826.38098
N2  -  Introduzione. Lo straordinario sforzo della vaccinazione contro il COVID-19, con oltre 7 miliardi di dosi di vaccino somministrate in tutto il mondo, ha cambiato la storia di questa pandemia, riducendo drasticamente il numero di casi gravi e decessi nei Paesi in cui sono state effettuate campagne di vaccinazione di massa. Tuttavia, l’entusiasmo crescente è stato attenuato a fine febbraio 2021 dalla segnalazione di diversi casi insoliti di trombosi in combinazione con trombocitopenia dopo la vaccinazione con VaxzevriaTM. Il 7 aprile 2021, il Comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (Pharmacovigilance Risk Assessment Committee - PRAC) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) si è espressa in merito ad una ragionevole probabilità di una relazione causale tra la vaccinazione con VaxzevriaTM ed eventi avversi di trombosi, confermando al contempo che i benefici complessivi dello stesso nella prevenzione del COVID-19 hanno superato i rischi di eventi avversi. Successivamente il 13 ottobre 2021 l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha emanato una Nota Informativa a riguardo della stessa problematica. Obiettivo di tale lavoro è quello di analizzare l’incidenza del rischio di trombocitopenia in seguito a somministrazione del vaccino VaxzevriaTM. Materiali e metodi. Mediante analisi del database di dominio pubblico FAERS, strumento che permette di cercare informazioni relative agli eventi avversi segnalati alla FDA, è stato calcolato il Reporting Odds ratio (ROR) valutando in tal modo una possibile correlazione tra il rischio di trombocitopenia e la somministrazione del vaccino nel periodo gennaio – settembre 2021. Risultati. Dallo studio è emerso che dopo somministrazione del vaccino VaxzevriaTM c’è un rischio maggiore di sviluppare trombocitopenia in particolar modo nella fascia di età tra 65-85 anni e nelle donne (OR=6.98, 95% CI 3.36-14.46, z=5.22 P<0.0001) rispetto agli altri vaccini anti COVID-19. Conclusioni. Le raccomandazioni più recenti delle società scientifiche internazionali suggeriscono un’attenta valutazione dei pazienti che possono presentare sintomi di trombosi 4-30 giorni dopo aver ricevuto il vaccino. È importante al contempo segnalare i casi confermati e sospetti in modo più chiaro possibile in quanto ciò potrebbe aiutare a far emergere un quadro dei fattori di rischio e delle popolazioni vulnerabili. L’EMA da parte sua ha raccomandato un continuo e costante aggiornamento delle informazioni su VaxzevriaTM per riflettere le attuali conoscenze su questa problematica e affrontarla nel miglior modo e nel più breve tempo possibile.
ER  -   
