TY  -  JOUR
AU  -  Massa, Marida
AU  -  Simonelli, Margherita
AU  -  Iannuzzi, Arcangelo
AU  -  Laccetti, Marco
AU  -  Morella, Pasquale
AU  -  Russo, Giuseppe
AU  -  Bernardi, Francesca Futura
AU  -  Guglielmi, Gaspare
AU  -  Aiezza, Maria Luisa
T1  -  Monitoraggio delle prescrizioni inappropriate e individuazione delle reazioni avverse a farmaci in pazienti anziani ospedalizzati nell’ambito di un progetto<br>di farmacovigilanza attiva
PY  -  2022
Y1  -  2022-07-01
DO  -  10.1721/3887.38698
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  36
IS  -  3
SP  -  87
EP  -  99
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/3887.38698
N2  -  Introduzione. Nella popolazione anziana, molte terapie vengono considerate “inappropriate”, in quanto il rischio di eventi avversi supera il beneficio atteso dal trattamento. Sono stati sviluppati diversi set di indicatori con lo scopo di orientare il medico nella scelta terapeutica. Lo scopo del lavoro è quello di identificare le inappropriatezze prescrittive, le potenziali interazioni farmacologiche e le reazioni avverse a farmaci (ADR) e valutare l’efficacia dell’intervento di riconciliazione farmacologica. Materiali e metodi. Nel presente lavoro è stata condotta un’analisi delle prescrizioni pre e post ricovero di soggetti anziani fragili in regime di polifarmacoterapia ricoverati presso l’Azienda Ospedaliera A. Cardarelli di Napoli. Nello studio sono stati considerati i pazienti con età ≥ 65 anni ricoverati presso 3 unità operative di Medicina Interna. Il farmacista ha raccolto, dal 15/04/2021 al 30/04/2022, i dati relativi alle terapie farmacologiche, valutando le eventuali PI (Prescrizioni Inappropriate) impiegando i criteri di Beers, STOPP e START, mediante il supporto della piattaforma INTERCheck; identificando le interazioni farmacologiche, utilizzando la banca dati Drug Reax di Micromedex®, e registrando nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF) le eventuali ADR. Tutti i dati sono stati inseriti in un database Excel appositamente elaborato. Sono state discusse con il Medico di Reparto le PI rilevate al fine di modificare la terapia sia durante la degenza sia alla successiva dimissione. Gli strumenti di cui sopra sono stati applicati poi alla terapia elaborata alla dimissione, al fine di identificare le interazioni farmacologiche e le PI e valutarne la riduzione a seguito dell’intervento di Riconciliazione farmacologica. Risultati. In totale sono stati arruolati 106 pazienti (63 donne e 43 uomini) con età media 78,49±6,50 anni. Il numero di farmaci totali assunti dai pazienti prima del ricovero in ospedale era 813 con una media per paziente di 7,67±2,68. Solo 13 pazienti assumevano meno di 5 farmaci (12%), i restanti 93 (88%) assumevano più di 5 farmaci. Le prescrizioni inappropriate sono risultate 242 secondo i criteri di Beers e 128 secondo i criteri di STOPP. Sono state individuate inoltre 9 mancate prescrizioni secondo i criteri di START. È stato identificato 1 caso di farmacoterapia duplicata (Lasitone-Lasix). Sono state individuate 142 interazioni major e 225 minor. In 5 pazienti si è riscontrato un punteggio ACB score >3. Sono state registrate in totale 60 schede di ADR, quelle più frequentemente riscontrate sono risultate anomalie degli elettroliti sierici in 27 pazienti e anemia ed eventi emorragici in 25 pazienti. In seguito all’intervento di Riconciliazione farmacologica, è stato osservata una notevole riduzione delle PI. Le interazioni fra farmaci major e minor si sono ridotte rispettivamente del 55,6% e 45,3%. Le inappropriatezze secondo i criteri di Beers e Stopp si sono ridotte rispettivamente del 55,3% e 74,4 %. Non sono state individuate duplicazioni terapeutiche e inappropriatezze secondo START. Conclusioni. Ottimizzare il trattamento del paziente anziano con multimorbilità è una sfida complessa. Il presente studio ha confermato che, in questa tipologia di assistiti, risulta molto frequente la politerapia e di conseguenza le PI con sviluppo di ADR. Il progetto ha rivelato come sia possibile migliorare l’appropriatezza prescrittiva adottando una strategia che preveda un approccio multidisciplinare nella gestione della “riconciliazione terapeutica”.
ER  -   
