TY  -  JOUR
AU  -  Massa, Marida
AU  -  Simonelli, Margherita
AU  -  Iannuzzi, Arcangelo
AU  -  Laccetti, Marco
AU  -  Morella, Pasquale
AU  -  Guglielmi, Gaspare
AU  -  Aiezza, Maria Luisa
T1  -  Squilibri elettrolitici nell’anziano come reazione avversa a farmaci: analisi delle segnalazioni nell’ambito di un progetto di farmacovigilanza attiva
PY  -  2023
Y1  -  2023-01-01
DO  -  10.1721/4018.39947
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  37
IS  -  1
SP  -  15
EP  -  21
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/4018.39947
N2  -  Introduzione. Molti studi convergono nell’indicare, in ambito ospedaliero, le alterazioni della concentrazione plasmatica del sodio e del potassio come le più comuni reazioni avverse (ADR) e indicano i diuretici come principali responsabili. Tuttavia, altre classi di farmaci sono implicate. Nell’ambito di un Progetto di Farmacovigilanza attiva di ricognizione e riconciliazione farmacologica rivolto a soggetti anziani fragili in regime di polifarmacoterapia ricoverati presso i reparti di medicina interna dell’Azienda Ospedaliera A. Cardarelli di Napoli, si è osservato come, tra le ADR individuate, i disturbi elettrolitici fossero molto comuni. Obiettivo del presente lavoro è quello di individuare i farmaci coinvolti nello sviluppo di disionie in pazienti anziani e gli eventuali fattori di rischio. Materiali e metodi. Il farmacista monitor, dal 15/04/2021 al 10/11/2022, ha raccolto i dati relativi alle terapie dei pazienti con età ≥ 65 anni ricoverati in Medicina Interna. I dati raccolti riguardano il sesso, età, comorbilità, motivo del ricovero, data di ricovero, allergie, stili di vita, terapia assunta. I dati sono stati elaborati in un database excel. Dalle ADR individuate ed inserite nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF), sono state rintracciate quelle relative a disturbi elettrolitici e analizzate valutando: interazioni tra farmaci tramite la banca dati Drug Reax di Micromedex®, gravità, eventuali azioni intraprese per la risoluzione della reazione avversa, esiti, fonte di segnalazione. Risultati. Sono state analizzate le prescrizioni di 176 pazienti. In RNF sono state inserite 110 segnalazioni corrispondenti a 209 ADR in 108 pazienti. Di queste 110 segnalazioni, 49 (44%) erano relative a squilibri elettrolitici e loro conseguenze, corrispondenti ad un totale di 62 disionie, in 35 donne e 14 uomini con età media 80,26 (±6,21) anni. Tutte le segnalazioni di squilibri elettrolitici sono state classificate come gravi in quanto hanno condotto a ricovero o un prolungamento dello stesso. La condizione che ha determinato più spesso il ricovero è stata l’iponatremia, riscontrata in 41 pazienti. Segue l’iperpotassiemia riscontrata in 8 pazienti a seguito di utilizzo di diuretici risparmiatori di potassio. Inoltre sono stati segnalati 11 casi di ipopotassemia in 10 pazienti che utilizzavano diuretici e 1 paziente che ha sviluppato chetoacidosi lattica da metformina; un caso di ipocalcemia da diuretici dell’ansa e un caso di ipercalcemia da diuretici tiazidici. Il 98% dei pazienti presentava nei farmaci concomitanti inibitori di pompa protonica. Le azioni messe in campo hanno riguardato la correzione elettrolitica e la modifica della terapia farmacologica con miglioramento della disfunzione. Conclusioni. Una buona comunicazione tra operatori sanitari può aiutare allo sviluppo di un’efficace partnership terapeutica, portando all’ identificazione di possibili inappropriatezze prescrittive tramite una pronta ricognizione e riconciliazione farmacologica. Clinicamente rilevante è il supporto del farmacista nell’identificazione di specifici gruppi di pazienti a rischio e di combinazioni di farmaci ad alto rischio, nonché nell’implementazione di programmi di farmacovigilanza mirati ad aumentare la sicurezza dei pazienti
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