TY  -  JOUR
AU  -  Romagnoli, Alessia
AU  -  Di Tommaso, Rosalba
AU  -  Guarino, Francesca Romana
AU  -  Colanardi, Patrizia
AU  -  De Vita, Francesco
AU  -  D’Ovidio, Patrizia
T1  -  Modelli di utilizzo degli inibitori del PCSK9: analisi di aderenza, persistenza ed appropriatezza prescrittiva in real life
PY  -  2023
Y1  -  2023-04-01
DO  -  10.1721/4049.40304
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  37
IS  -  2
SP  -  38
EP  -  45
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/06/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/4049.40304
N2  -  Introduzione. La scarsa aderenza e l’elevata percentuale di sospensione sono i principali responsabili della mancata efficacia delle terapie ipolipemizzanti. Tuttavia, i dati di aderenza e persistenza in real life sul lungo periodo nei pazienti in trattamento con gli inibitori della proproteina convertasi subtilisina/kexina di tipo 9 (PCSK9i) risultano limitati. L’obiettivo della seguente analisi è stato quello di valutare aderenza, persistenza ed appropriatezza prescrittiva sia ad uno che a due anni di trattamento nei pazienti in terapia con arilocumab ed evolocumab. Materiali e metodi. Sono stati presi in considerazione tutti i pazienti in trattamento con arilocumab ed evolocumab aventi dispensazioni avvenute presso le farmacie di competenza dell’ASL di Lanciano Vasto Chieti a partire dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. L’aderenza è stata calcolata come proportion of days covered. La persistenza al trattamento è stata calcolata come differenza di giorni tra l’inizio e la fine della terapia. L’appropriatezza prescrittiva è stata condotta sulla base dei criteri di rimborso stabiliti dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Risultati. Sono stati analizzati 89 pazienti, 36 (40%) in trattamento con arilocumab e 53 (60%) con evolocumab. Il dato di aderenza assoluta ad un anno è stato di 0,85. Mentre, il dato di aderenza assoluta a due anni è stato di 0,83. Il valore minimo di aderenza è stato riscontrato nei pazienti in trattamento con evolocumab con un valore assoluto a due anni di 0,80 e con il 66% (19) dei pazienti con un’aderenza maggiore dello 0,80, mentre il valore massimo è stato riscontrato nei pazienti in trattamento con arilocumab con un valore assoluto a due anni di 0,87 e con il 93% (25) dei pazienti con un’aderenza maggiore dello 0,80. Le curve di persistenza ad uno e due anni di trattamento non hanno mostrato una differenza statisticamente significativa tra arilocumab ed evolocumab (p=0,5239, p=0,9231, rispettivamente). Il 94% (84) dei pazienti ha ricevuto almeno una prescrizione inclusa nei criteri di rimborso stabiliti da AIFA. Conclusioni. Il dato di aderenza e persistenza ad uno e due anni di trattamento in real life ai PCSK9i è risultato ottimale. Non è stata evidenziata nessuna differenza statisticamente significativa tra i due anticorpi monoclonali oggetto di studio in termini di persistenza, mentre a due anni di trattamento evolocumab ha mostrato un dato di aderenza più basso rispetto ad arilocumab.
ER  -   
