TY  -  JOUR
AU  -  Mongiello, Paolo
AU  -  Petti, Raffaele
AU  -  Mitaritonna, Andrea
AU  -  Ciaccia, Andrea
AU  -  Notarangelo, Maria Loreta
AU  -  Lombardi, Renato
T1  -  L’aderenza alla terapia con alirocumab o evolocumab in real life
PY  -  2023
Y1  -  2023-07-01
DO  -  10.1721/4105.41022
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  37
IS  -  3
SP  -  104
EP  -  112
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/03/10
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/4105.41022
N2  -  Introduzione. L’ipercolesterolemia è uno dei principali fattori di rischio associati alla malattia cardiovascolare aterosclerotica e alle malattie coronariche. Le statine rappresentano il trattamento ipocolesterolemizzante per eccellenza; tuttavia hanno mostrato, nella pratica clinica, una ridotta aderenza alla terapia (<50%) ed un raggiungimento degli outcome attesi per il trattamento non sempre ottimale. Tale condizione ha portato la ricerca scientifica a sviluppare farmaci con meccanismi d’azione differenti; ottimi risultati sono stati raggiunti con l’impiego in terapia degli anticorpi monoclonali inibitori della proproteina convertasi subtilisina/kexina tipo 9 (PCSK9) (enzima coinvolto nel ricircolo dei recettori per LDL sulla membrana cellulare). In virtù della stretta correlazione tra scarsa aderenza al trattamento e fallimento terapeutico, l’obiettivo del presente studio è la valutazione, in real life, dell’aderenza alla terapia con gli inibitori di PCSK9 (alirocumab ed evolocumab). Materiali e metodi. L’estrazione dei dati relativi alle prescrizioni di tutti i pazienti (302) dell’ASL Foggia che nel 2021 hanno ricevuto almeno una somministrazione di alirocumab o evolocumab (inibitori di PCSK9), ha permesso di calcolare l’aderenza terapeutica, per ogni singolo paziente, con metodo indiretto (calcolo del Medication possession ratio). I pazienti analizzati sono stati poi stratificati in base a: genere alla nascita (uomini e donne) ed età (<65 anni e >65 anni). Risultati. I risultati hanno dimostrato che: le donne sono più aderenti degli uomini, la fascia dei giovani adulti (<65 anni) è quella con la minore aderenza alla terapia con alirocumab (77,2%), mentre la fascia degli adulti/anziani (>65 anni) è quella meno aderente alla terapia con evolocumab (65,6%). Conclusioni. Il presente studio in real life dimostra che, nella popolazione in esame, i livelli di aderenza alla terapia con anti-PCSK9 sono complessivamente buoni. Appare tuttavia raccomandabile realizzare interventi che possano incrementare il tasso di aderenza terapeutica, così da scongiurare i rischi di un fallimento terapeutico riconducibile ad un utilizzo scorretto del farmaco più che al farmaco stesso.
ER  -   
