TY  -  JOUR
AU  -  Perlo, Giorgia
AU  -  Agostini, Stefania
AU  -  Bianchi, Andrea
AU  -  Mascia, Manlio
AU  -  Peila, Emanuela
AU  -  Di Iorio, Valentina
AU  -  Marcolin, Marco
AU  -  Scotognella, Teresa
AU  -  Saetta, Daniela
AU  -  De Marco, Giuseppe
AU  -  Silicani, Jessica
AU  -  Pace, Nicola
AU  -  Santimaria, Monica
T1  -  Interazioni farmaci-radiofarmaci nel percorso diagnostico e terapeutico del paziente con carcinoma prostatico: revisione sistematica della letteratura
PY  -  2023
Y1  -  2023-07-01
DO  -  10.1721/4105.41024
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  37
IS  -  3
SP  -  122
EP  -  152
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/4105.41024
N2  -  Introduzione. I radiofarmaci, seppur generalmente privi di effetti farmacodinamici in virtù della bassa dose di principio attivo, non sono esenti da possibili interazioni con farmaci o agenti assunti contemporaneamente, con conseguenze sulla farmacocinetica e farmacodinamica. Tali alterazioni possono impattare sull’accuratezza e interpretazione dell’imaging, compromettendo l’efficacia delle prestazioni diagnostiche o terapeutiche di Medicina Nucleare. Scopo del presente lavoro è la raccolta di evidenze scientifiche sulle interazioni documentate dei radiofarmaci utilizzati nella diagnosi e terapia del carcinoma prostatico. Materiali e metodi. È stata effettuata una ricerca di fonti utilizzando i criteri di una revisione sistematica. La ricerca ha incluso radiofarmaci diagnostici commerciali, galenici e radiofarmaci terapeutici: [18F]/[68Ga]-PSMA, [18F]Fluoruro [11C]/[18F]-Colina, [18F]Fluciclovina, [99mTc]Tc-Ossidronato, [223Ra]Dicloruro, [153Sm]Lexidronam, [177Lu]Lu-PSMA. Sono state selezionate le fonti di ricerca: Riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP), database EMA/FDA, Medline, Micromedex, UptoDate, Linee Guida/Raccomandazioni e stabiliti criteri di ricerca univoci. È stato creato un file standard per l’inserimento dei dati. Per ogni interferente sono stati indicati, se disponibili, il meccanismo di interazione, gli effetti sull’imaging/terapia e il tempo di sospensione consigliato. Risultati. La ricerca ha rafforzato la conoscenza di alcune interazioni facilmente prevedibili in base al meccanismo d’azione dei farmaci e radiofarmaci, evidenziato possibili interferenze meno intuitive e prevedibili in base al profilo farmacologico, ma meritevoli di attenzione, potenzialmente in grado di modificare i risultati delle indagini diagnostiche o di alterare il profilo di sicurezza dei radiofarmaci, con un rischio per il paziente. Il lavoro ha risentito di alcune limitazioni: disomogeneità della letteratura, insufficiente indicizzazione degli articoli, RCP non esaustivi o aggiornati nel paragrafo “interazioni”, banche dati non implementate con tutti i radiofarmaci oggetto della revisione. Conclusioni. Pur essendo eventi noti e prevedibili, le interazioni farmaci-radiofarmaci risultano un evento sottostimato e poco documentato. La raccolta effettuata ha riassunto le evidenze relativamente ai radiofarmaci utilizzati nel percorso del paziente con carcinoma prostatico, ponendosi come strumento aggiuntivo a disposizione del radiofarmacista e del medico nucleare durante l’approccio anamnestico. Per migliorare la qualità dei dati a disposizione è necessaria una maggiore sensibilizzazione degli operatori sanitari e un invito alla segnalazione e pubblicazione per un approccio più mirato al problema e alle sue conseguenze sull’iter diagnostico e/o terapeutico del paziente.
ER  -   
