TY  -  JOUR
AU  -  Capuano, Giulia
AU  -  Santonocito, Marco
AU  -  Pastorello, Maurizio
T1  -  Il monitoraggio di schede personalizzate di prescrizione di antibiotici sistemici, utile strumento per il miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva e il contenimento dei consumi in ospedale
PY  -  2024
Y1  -  2024-01-01
DO  -  10.1721/4270.42475
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  38
IS  -  1
SP  -  9
EP  -  21
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/4270.42475
N2  -  Introduzione. L’antimicrobico resistenza (AMR) nasce dall’eccessivo e improprio uso degli antibiotici. Il Piano Nazionale Contro l’Antibiotico Resistenza (PNCAR 2022-2025) attua delle strategie per combatterla. L’obiettivo dello studio è valutare il consumo degli antibiotici nel 2022, all’interno dei presidi ospedalieri di un’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) rispetto al 2021, per determinare se le azioni intraprese per il contenimento dell’impiego di tali molecole siano risultate efficaci, anche in termini di appropriatezza. Materiali e metodi. Per monitorare appropriatezza e consumo degli antibiotici sono stati valutati i piani terapeutici (PT) di meropenem/vaborbactam, ceftazidima/avibactam, ceftozolano/tazobactam, oritavancina e imipenem/cilastatina/relebactam e le richieste motivate di daptomicina, meropenem, imipenem/cilastatina, linezolid, colistimetato, fosfomicina, tigeciclina, vancomicina, teicoplanina, levofloxacina, ciprofloxacina. I consumi sono stati estrapolati dal gestionale informatico C4H e da questi sono state calcolate le DDD/100 giornate di degenza. Sono stati misurati indicatori della European Surveillance of Antimicrobial Consumption (ESAC) per l’utilizzo di antibiotici a spettro largo/ristretto e valutate le resistenze antimicrobiche tramite la rete dei Laboratori di Microbiologia (MIC) Regionale. Risultati. Nel 2022 l’uso di antibiotici si è ridotto del 13% rispetto al 2021. I più utilizzati sono stati le cefalosporine di terza generazione (23,07 DDD/100 giornate di degenza). Seguono i fluorochinoloni (15,07 DDD/100 giornate di degenza), ridotti nel 60% dei PO, e i macrolidi (10,72 DDD/100 giornate di degenza). Anche l’uso dei carbapenemi è diminuito (-20,5%). Resta invece elevato l’utilizzo di antibiotici Watch (69,5%). Ridotto anche il rapporto tra antibiotici a spettro largo/ristretto (-4,5%). Dalla valutazione delle richieste motivate, il 2,5% presentava inappropriatezza (34 su 1368) ed evidenzia una bassa tendenza all’utilizzo di antibiogramma. L’antibiotico con più elevata percentuale di resistenza è rappresentato dai fluorochinoloni (76,61%), così come Acinetobacter species e Klesbiella pneumoniae sono risultati i microrganismi nel complesso più resistenti. Conclusioni. Lo studio ha messo in evidenza dati incoraggianti in termini di riduzione dei consumi, ottenuti anche grazie al controllo dell’appropriatezza da parte del farmacista ospedaliero, confermando il suo ruolo nella lotta all’AMR. Nonostante ciò, ancora molto deve essere fatto per quel che riguarda l’utilizzo di antibiotici della categoria Watch e Reserve e il rapporto dell’utilizzo di antibiotici a spettro largo/ristretto.
ER  -   
