TY  -  JOUR
AU  -  Naccarato, Valeria
AU  -  Posteraro, Giuseppe Antonio
AU  -  Moretti, Irene
AU  -  Mecozzi, Alessandra
T1  -  Il paziente ipercolesterolemico: aderenza terapeutica e costi per il SSN
PY  -  2024
Y1  -  2024-04-01
DO  -  10.1721/4349.43360
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  38
IS  -  2-3
SP  -  85
EP  -  99
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/06/24
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/4349.43360
N2  -  Introduzione. Le malattie cardiovascolari (cardiovascular diseases – CVD) rappresentano la principale causa di morte globale, con circa 17,9 milioni di morti l’anno: si stima che più di 4 decessi su 5 siano dovuti a un infarto miocardico o a uno stroke e che, in un caso su 3, a morire prematuramente sia un individuo con meno di 70 anni d’età. Tra le CVD, l’ischemia miocardica (coronary heart disease – CHD) da sola è responsabile del 16% dei decessi mondiali e nella maggior parte dei casi è causata dalla formazione di una placca aterosclerotica a livello coronarico; ne deriva quindi che l’obiettivo principale di ogni tipo di intervento clinico viene orientato a ridurre la probabilità di innescare un processo aterosclerotico. Il presente lavoro ha voluto verificare il numero, la tipologia, i costi generati dalle prestazioni sanitarie e l’aderenza ai trattamenti farmacologici di pazienti ipercolesterolemici con un rischio cardiovascolare alto o molto alto. Materiali e metodi. Il lavoro proposto è un’analisi di tipo descrittivo e retrospettivo (anno 2019-2022) condotta su database amministrativi in cui sono stati analizzati due gruppi di pazienti: il primo (287 pazienti), denominato “gruppo ospedaliero”, è stato identificato tra i pazienti in trattamento farmacologico con iPCSK9 presso un presidio ospedaliero di Roma; il secondo (8.225 pazienti), denominato “gruppo territoriale”, è stato identificato tra i pazienti ipercolesterolemici con rischio cardiovascolare alto-molto alto e con domicilio sanitario nei Distretti 7, 8, 9 della stessa Azienda Sanitaria Locale (ASL) a cui appartiene il presidio ospedaliero selezionato. Risultati. I risultati hanno mostrato come i pazienti del “gruppo territoriale” abbiano fatto registrare, in media, un maggior numero di ricoveri e di prestazioni specialistiche rispetto al “gruppo ospedaliero”, a fronte di un’aderenza terapeutica bassa in entrambi i gruppi per le classi di farmaci analizzate (farmaci per il trattamento dell’ipercolesterolemia, del diabete, dell’ipertensione, della sindrome coronarica acuta - SCA), con la sola eccezione dei farmaci iPCSK9 per i quali, nel “gruppo ospedaliero”, sono state registrate percentuali di pazienti aderenti vicine al 100%. Conclusione. I bias dell’analisi sono innumerevoli e i risultati ottenuti necessitano di approfondimenti. Sembrerebbe, però, che all’aumentare della complessità clinica, i pazienti più trattati fossero maggiormente consapevoli della situazione di rischio e conseguentemente più attenti alle raccomandazioni cliniche.
ER  -   
