TY  -  JOUR
AU  -  Lioni, Maria Francesca
AU  -  Martellone, Lorenzo
AU  -  Coluccia, Adriana
AU  -  Vaccaro, Marcello
AU  -  Casini, Gianfranco
AU  -  Polito, Giacomo
AU  -  Mastroianni, Claudio Maria
T1  -  L’utilizzo di doravirina per il trattamento dell’infezione da HIV:
un approccio value-based presso un policlinico universitario della Regione Lazio
PY  -  2025
Y1  -  2025-01-01
DO  -  10.1721/4489.44893
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  39
IS  -  1
SP  -  7
EP  -  19
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/05/31
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/4489.44893
N2  -  Introduzione. Il trattamento dell’infezione da HIV è in costante evoluzione grazie ai progressi delle terapie antiretrovirali (ART). La doravirina, inibitore della trascrittasi inversa non nucleosidico di nuova generazione, offre un’opzione terapeutica vantaggiosa per vari profili di pazienti con HIV grazie a un profilo di tollerabilità migliorato, un minore sviluppo di resistenze e una ridotta interazione con altri farmaci. L’analisi mira a valutare il valore dell’integrazione dei regimi a base di doravirina, considerandone l’impatto economico sull’azienda ospedaliera mediante un modello previsionale. Materiali e metodi. È stato sviluppato un modello previsionale comparativo a tre anni (2024-2026) analizzando tre diversi livelli di implementazione e prendendo come riferimento le due diverse formulazioni impiegabili in terapia, ovvero doravirina+backbone e Single Tablet Regimen costituito da doravirina, 3TC e TDF. Impiegando i costi ex-factory dei farmaci, sono stati valutati i possibili risparmi rispetto alla terapia standard e alle terapie alternative lungo l’orizzonte temporale considerati. Risultati. La doravirina ha dimostrato di poter generare risparmi significativi rispetto alle terapie standard per entrambe le formulazioni in tutti i livelli di implementazione, a eccezione del livello ad alta implementazione per la formulazione STR. I vantaggi, soprattutto per la formulazione doravirina+backbone, si sono dimostrati superiori negli scenari a media e ad alta implementazione rispetto a quelli a bassa implementazione. Conclusioni. Nell’ottica di un modello strategico basato sul valore, la doravirina rappresenta una scelta promettente per i regimi ART. L’analisi suggerisce che la formulazione doravirina+backbone potrebbe ottimizzare il risparmio in un contesto di gestione delle risorse sanitarie, mantenendo al contempo efficacia clinica secondo i dati già disponibili in letteratura; anche la formulazione STR a bassa implementazione potrebbe essere considerata in tal senso. Ulteriori studi sono necessari per confermare l’efficacia a lungo termine della doravirina, così come il suo impatto sugli altri costi imputabili alla gestione dell’HIV. Tuttavia, sulla base delle evidenze disponibili, la doravirina può essere considerata una terapia di valore nel contesto del trattamento dell’infezione da HIV.
ER  -   
