TY  -  JOUR
AU  -  Pinnavaia, Davide
AU  -  Trucco, Serena
AU  -  Gallicchio, Margherita
AU  -  Fenu, Piero
AU  -  Enrico, Fiorenza
T1  -  Antibiotico-resistenza e utilizzo razionale degli antibiotici:
analisi dei consumi presso un IRCCS piemontese
PY  -  2025
Y1  -  2025-04-01
DO  -  10.1721/4535.45375
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  39
IS  -  2
SP  -  111
EP  -  123
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/03/10
UR  -  http://dx.doi.org/10.1721/4535.45375
N2  -  Introduzione. Il fenomeno dell’antibiotico-resistenza è oggi una delle maggiori sfide in ambito sanitario. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha introdotto la classificazione AWaRe, che suddivide gli antibiotici in tre categorie (Access, Watch e Reserve) per promuoverne un utilizzo appropriato. L’OMS ha raccomandato di soddisfare la maggior parte del fabbisogno terapeutico tramite agenti del gruppo Access, meno minacciati da fenomeni di resistenza; secondo l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) in Italia nel 2023 in ambito ospedaliero il consumo di questi si attestava solamente al 36%, mentre quello del gruppo Watch raggiungeva il 55%. Risulta urgente razionalizzare il consumo di antimicrobici. Scopo del lavoro è analizzare l’andamento nel tempo del consumo di antibatterici per uso sistemico presso un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) piemontese. Materiali e metodi. I dati di consumo degli antibatterici sono stati estratti dal programma gestionale del magazzino medicinali in base alla fornitura del servizio di Farmacia Ospedaliera alle Unità Operative. Sono stati valutati i periodi compresi fra gennaio e maggio di 2021, 2022 e 2023 utilizzando come unità di misura il numero di Dosi Definite Giornaliere/100 giornate di degenza. È stato proposto un confronto con la media nazionale di consumo ospedaliero di 2021, 2022 e 2023. Risultati. Il consumo ospedaliero complessivo di antibatterici risulta aumentato del 14% nel periodo analizzato del 2022 rispetto al 2021, mentre fra il 2022 e il 2023 si registra un incremento del 6%. Sono stati presi in esame singolarmente i dati relativi a 9 classi di antibatterici, evidenziando situazioni eterogenee: per esempio tra 2021 e 2023 si assiste a un incremento di impiego del 31% dei carbapenemi, a un dato stabile con leggero decremento per le cefalosporine (-7%) e a un andamento variabile per i fluorochinoloni (+37% nel 2022, -26% nel 2023). Sono stati valutati i consumi specifici di tre unità operative: Oncologia Medica, dove cresce soprattutto l’impiego di carbapenemi, amminoglicosidi e macrolidi; Chirurgia 1, dove aumentano penicilline, carbapenemi e macrolidi; e Chirurgia 2, dove invece si registra un calo del 30% della richiesta complessiva di antibatterici. Conclusioni. Dai dati raccolti emerge come l’impiego di antimicrobici presso l’Istituto sia stato caratterizzato da un incremento generale di consumo e da un impiego elevato di antibiotici del gruppo Watch, in particolare fluorochinoloni e carbapenemi, oltre a un aumento di quelli classificati come Reserve. Queste osservazioni rappresentano un punto di partenza per interventi mirati di stewardship antimicrobica.
ER  -   
