TY  -  JOUR
AU  -  Capuano, Giulia
AU  -  Gentile, Rosa
AU  -  Pastorello, Maurizio
AU  -  Li Donni, Paolo
T1  -  Monitoraggio del consumo di antibiotici con particolare riferimento a determinanti che influenzano le prescrizioni
PY  -  2026
Y1  -  2026-01-01
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  40
IS  -  1
SP  -  3
EP  -  23
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/04/27
N2  -  Introduzione. L’utilizzo degli antibiotici nella pratica clinica ha contribuito in modo determinante a migliorare lo stato di salute della popolazione. Tuttavia, il loro uso eccessivo e inappropriato sta contribuendo ad accelerare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza. La disponibilità di un sistema di monitoraggio dell’uso di antibiotici è fondamentale per l’impostazione di politiche di riduzione dei consumi e per la valutazione dell’efficacia delle azioni intraprese. Considerato che più dell’80% delle prescrizioni di tali farmaci è effettuata nell’ambito della Medicina di base, è necessario indirizzare l’attenzione sul monitoraggio di queste ultime. L’obiettivo di quest’analisi è valutare il monitoraggio dei consumi, l’appropriatezza e alcune delle possibili determinanti che influenzano le prescrizioni mediche in regime di farmaceutica convenzionata, presso un’ASP siciliana. Materiali e metodi. Sono stati estrapolati dal sistema Tessera Sanitaria (TS) e dalla banca dati informatica i dati relativi alla prescrizione di antibiotici in farmaceutica convenzionata in un contesto provinciale siciliano nel 2022 e 2023 e da questi sono stati calcolati alcuni indicatori di consumo e appropriatezza. Successivamente, l’analisi è stata condotta a livello aggregato di Distretto. Tale valutazione è stata possibile aggregando le prescrizioni dei singoli Medici di Medicina Generale (MMG) per Distretto ed esaminando la proporzione in termini percentuali di assistiti trattati, il n. di confezioni totali, ad ampio spettro e a spettro ristretto sia in assoluto sia per assistito. Stessa analisi è stata condotta in termini di DDD consumate e di spesa netta pro capite (spesa totale su assistiti pesati), spesa netta per utilizzatore e costo medio per confezione. È stato infine valutato lo scostamento dalla media regionale di tali indicatori in relazione con variabili demografiche relative ai medici prescrittori (età e sesso): distanza geografica dello studio medico dalle strutture ospedaliere e ubicazione degli stessi in centri rurali o cittadini o in zone a diverso grado di disagio sociale o bisogno di salute, per estrapolare le determinanti maggiormente influenzanti. Risultati. Il consumo degli antibiotici nel 2023 risulta pari a 17,24 DDD/1000 ab. die. Gli antibatterici beta-lattamici con 6,94 DDD/1000 ab. die costituiscono la classe più utilizzata. Le penicilline ad ampio spettro, passano da 0,86 DDD/1000 ab. die del 2022 a 0,92 nel 2023, mentre le associazioni di penicilline inclusi gli inibitori delle beta-lattamasi registrano un aumento del 16,47% (6,01 DDD/1000 ab. die nel 2023 rispetto a 5,16 nel 2022). Nel 2023 l’uso di cefalosporine è pari a 2,13 DDD/1000 ab. die. Il consumo di macrolidi passa da 3,60 DDD/1000 ab. die del 2022 a 3,28. Anche l’uso dei fluorochinoloni diminuisce (-0,68%), passando da 1,48 DDD/1000 ab. die del 2022 a 1,47 nel 2023. La quota di consumo di fluorochinoloni sul totale è 9,72% nel 2023. L’indicatore ESAC relativo al rapporto tra il consumo di antibiotici ad ampio spettro rispetto a quelli a spettro ristretto risulta pari a 13,53% nel 2023. La prevalenza d’uso media, ossia la percentuale di assistiti trattati, è pari a 34,1%. L’analisi della spesa mostra un minimo di 3,54 € nel Distretto di Petralia e un massimo di 8,75 € nel Distretto di Bagheria in termini di spesa pro capite e di 12,66 € (Distretto Petralia) e 17,37 € (Distretto Corleone) come spesa per utilizzatore. La spesa per confezione oscilla da tra 5,72 € del PTA Albanese a 6,09 € del Distretto di Corleone. Le variabili che influenzano significativamente il consumo di antibiotici in termini di DDD per 1000 assistibili pesati die e la spesa netta pro capite risultano l’età del medico, la vicinanza dello studio medico a un ospedale, l’ubicazione in una zona con disagio sociale, la numerosità degli assistiti. Mentre non hanno influenza il sesso del medico, quello dei pazienti e l’ubicazione dello studio in piccoli centri o in zone con bisogno di salute. Relativamente all’indice di appropriatezza prescrittiva del rapporto tra antibiotici ad ampio spettro su quelli a spettro ristretto si osservano valori che vanno da 14,03 nel Distretto di Lercara e di 48,89 nelle isole di Lampedusa, Linosa e Ustica. In questo caso è solo la determinante numerosità dei pazienti per ogni medico ad avere un’influenza significativa. Conclusioni. L’analisi ha evidenziato un utilizzo degli antibiotici non uniforme all’interno dell’ASP, suggerendo la possibile presenza di comportamenti prescrittivi non appropriati. I risultati hanno inoltre individuato specifici fattori su cui concentrare l’attenzione, al fine di promuovere interventi correttivi mirati, con particolare riferimento ai medici con volumi prescrittivi elevati e/o meno aderenti alle linee guida.
ER  -   
