TY  -  JOUR
AU  -  Consiglio, Antonio
AU  -  Crapolicchio, Claudia
AU  -  Giorgio, Riccarda
AU  -  Mingolla, Grazia
T1  -  Tossina botulinica di tipo A: focus sugli utilizzi terapeutici (autorizzati e non) dall’ambito neurologico a quello chirurgico
PY  -  2026
Y1  -  2026-01-01
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  40
IS  -  1
SP  -  49
EP  -  68
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/04/27
N2  -  Introduzione. Prodotta principalmente dal Clostridium botulinum, la tossina botulinica di tipo A (Botulinum Neurotoxin A - BoNT/A) si distingue come la neurotossina più potente conosciuta al giorno d’oggi. Solo a partire dal 1989, saranno riconosciute le sue potenzialità terapeutiche, essendo inizialmente registrata per il trattamento del blefarospasmo associato a distonia e per il trattamento dello strabismo. Successivamente, BoNT/A si rivelerà una risorsa indispensabile in campo neurologico, con molteplici applicazioni di importante rilevanza clinica. Il presente lavoro si focalizza, oltre che sugli usi autorizzati, anche (e specialmente) su quelli off-label, con particolare riferimento all’ambito chirurgico. Materiali e metodi. Per la ricerca degli impieghi on-label, si è fatto riferimento al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto delle specialità medicinali a base di BoNT/A attualmente in possesso del codice di Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC) in Italia; per gli usi non autorizzati (off-label) è stata, invece, condotta un’indagine mediante il database PubMed, impostando la ricerca avanzata con le seguenti parole chiave: (Botulinum toxin type A) AND (off-label); successivamente, al fine di esplorare gli usi off-label in ambito chirurgico, si è proceduto con una nuova ricerca avanzata, come segue: (Botulinum toxin type A) AND (surgery), quindi inserendo due nuove parole chiave: (Botulinum toxin type A) AND (surgery) AND (abdomen); (Botulinum toxin type A) AND (surgery) AND (hernia). Risultati. Tra i molteplici studi emersi in ambito chirurgico, sono stati presi in considerazione quelli relativi a procedure a maggior impatto clinico-sanitario, ovvero la gestione dell’ernia ventrale complessa (laparocele) e il management, in setting emergenziale, dell’addome aperto. Nel primo caso, in particolare, sono emersi dati di efficacia e sicurezza incoraggianti, mentre nel secondo ha trovato un esito positivo il solo parametro della sicurezza. A oggi, BoNT/A non presenta indicazioni terapeutiche autorizzate ascrivibili a discipline chirurgiche. Gli utilizzi della neurotossina in chirurgia si limitano, al momento, alla sperimentazione clinica. Conclusioni. L’auspicio è quello che, anche in ambito chirurgico, si accresca il numero e, soprattutto, la qualità di risultati dalla rilevante significatività statistica, in base ai quali, un domani, possa essere consentito a BoNT/A di essere riconosciuta, a tutti gli effetti, come un supporto farmacologico valido (sicuro ed efficace) per la gestione del paziente chirurgico complesso e critico.
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