TY  -  JOUR
AU  -  Botto, Chiara
AU  -  Baiamonte, Cristina
AU  -  Ruvolo, Giuseppina
AU  -  Dominici, Serena
AU  -  Pastorello, Maurizio
T1  -  Reazioni avverse ai nuovi anticoagulanti orali (NAO) e interazioni farmacologiche clinicamente rilevanti: la segnalazione stimolata dal monitor di farmacovigilanza come strategia per contrastare l’under-reporting
PY  -  2026
Y1  -  2926-04-01
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  40
IS  -  2
SP  -  99
EP  -  108
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/07/11
N2  -  Introduzione. I nuovi anticoagulanti orali (NAO) rappresentano la prima scelta terapeutica per prevenire eventi ischemici nei pazienti con fibrillazione atriale. Nonostante il buon profilo di sicurezza, questi farmaci presentano un rischio di interazioni farmacologiche potenzialmente responsabili di reazioni avverse (ADR) anche gravi. Ne deriva la necessità di un attento monitoraggio post-marketing per valutarne sicurezza ed efficacia in real-life. In questo contesto, la segnalazione spontanea delle sospette ADR da parte degli operatori sanitari è uno strumento fondamentale. Spesso però, il numero di segnalazioni registrate risulta inferiore alla reale incidenza delle ADR (under-reporting). Obiettivo del lavoro è stato verificare l’impatto delle attività del Monitor di Farmacovigilanza (MFV) sul numero di segnalazioni di sospette ADR associate ai NAO da parte dei Medici di Medicina Generale (MMG). Materiali e metodi. Sono state analizzate le erogazioni di NAO in una provincia siciliana nel periodo 2021-2024, individuando i pazienti sottoposti a modifiche terapeutiche. I MMG dei pazienti selezionati sono stati contattati dal MFV per approfondire la storia clinico-terapeutica e identificare eventuali ADR non precedentemente segnalate. Ove presenti, sono state valutate possibili interazioni farmacologiche associate alle ADR. Risultati. Sono stati contattati i MMG di 530 pazienti. In 154/530 (29,0%) casi i MMG non conoscevano le motivazioni delle modifiche terapeutiche; in 189/530 (35,7%) tali modifiche non erano attribuibili ad ADR; in 183/530 (34,6%) sono state identificate ADR (235 ADR in 183 pazienti). In 45/235 (19,1%) segnalazioni sono stati rilevati farmaci concomitanti/interagenti ad aumentato rischio di ADR: il più frequentemente riscontrato è stato l’amiodarone (18/45;40,0%), seguito da antidepressivi SSRI (14/45;31,1%), antiaggreganti (3/45;6,7%) e FANS (3/45;6,7%). Durante il periodo di attività del MFV è stato registrato un significativo aumento di segnalazioni di sospette ADR ai NAO, passando da una media di 1,82 segnalazioni/mese registrata nell’ultimo quinquennio a una media di 15,6 segnalazioni/mese. Conclusioni. La segnalazione stimolata si è dimostrata un valido strumento per contrastare l’under-reporting. Al contempo risulta necessario sensibilizzare i MMG sull’importanza della segnalazione spontanea per rafforzare la farmacovigilanza sul territorio. Appare inoltre fondamentale ottimizzare lo scambio di informazioni ospedale-territorio nelle transizioni di cura e valutare attentamente possibili interazioni farmacologiche per ridurre il rischio di ADR e garantire la sicurezza dei pazienti in terapia con NAO.
ER  -   
