TY  -  JOUR
AU  -  Botto, Chiara
AU  -  Puccio, Maurilio
AU  -  Venturella, Fabio
AU  -  Dominici, Serena
AU  -  Pastorello, Maurizio
T1  -  General Practice Pharmacist: figura professionale nella gestione dei drug-related problems, dall’assistenza territoriale alle transizioni di cura
PY  -  2026
Y1  -  2026-07-01
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  40
IS  -  3
SP  -  146
EP  -  159
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/10/15
N2  -  Introduzione. Negli ultimi anni, il farmacista ospedaliero ha consolidato competenze nella gestione dei Drug-Related Problems (DRP), svolgendo attività quali medication review e deprescribing, potenziando le attività di farmacovigilanza e assumendo un ruolo cruciale nelle transizioni di cura. La medicina generale rappresenta un contesto ad alto rischio per l’insorgenza di DRP. Pertanto, obiettivo del lavoro è stato valutare l’impatto delle attività di un farmacista specializzato (General Practice Pharmacist - GPP) all’interno di un ambulatorio di medicina generale, sugli interventi di ottimizzazione delle terapie e gestione dei DRP: numero di segnalazioni di sospette reazioni avverse (ADR), revisioni terapeutiche (con suggerimenti di modifiche terapeutiche/deprescribing e schede di pre-alert) e riconciliazioni farmacologiche post-dimissione ospedaliera. Materiali e metodi. È stata avviata per 9 mesi una collaborazione tra un farmacista e un Medico di Medicina Generale (MMG). Fase 1: eseguiti dal farmacista monitoraggi da remoto (valutazione di interazioni farmacologiche e parametri clinici da monitorare) sulle terapie di un campione di pazienti over 65 in politerapia. Fase 2: il farmacista è stato integrato nel team del MMG durante gli orari di apertura dell’ambulatorio, svolgendo revisione di terapie (utilizzando software che rilevano interazioni farmacologiche e applicando i criteri di Beers), attività di farmacovigilanza e riconciliazioni post-dimissione ospedaliera. Risultati. Nell’intero periodo di attività il GPP ha effettuato n. 128 revisioni di terapie per n. 128 pazienti over 65, elaborando nella Fase 1 n. 50/128 (39,1%) schede di pre-alert per il MMG su sintomi da attenzionare. Nella Fase 2 sono stati suggeriti n. 26/128 (20,3%) interventi di modifiche terapeutiche/deprescribing e n. 40/128 (31,2%) parametri ematochimici da monitorare periodicamente in relazione alle terapie assunte dai pazienti. Il farmacista ha avuto un ruolo fondamentale nelle attività di farmacovigilanza identificando e segnalando n. 117 sospette ADR, e ha effettuato n. 8 riconciliazioni di terapie post-dimissione ospedaliera. Conclusioni. Il GPP si integra nel percorso assistenziale quale anello di congiunzione ospedale-territorio. Collaborando con il MMG nella ricostruzione della storia clinica del paziente e nella gestione delle terapie, il farmacista consente al MMG di concentrare le proprie competenze nelle aree più complesse. Tale modello assistenziale sperimentato contribuisce a ridurre l’insorgenza di DRP, promuovendo l’appropriatezza terapeutica orientata alla personalizzazione delle cure e rafforzando parallelamente la Rete delle Cure Primarie.
ER  -   
