TY  -  JOUR
AU  -  Scarlino, Silvia
AU  -  De Bello, Federica
AU  -  Rivoli, Maura
AU  -  Sonnante, Francesca
AU  -  Ziccardi, Maria Valeria
AU  -  Antonacci, Stefania
T1  -  Inibitori CDK4/6 nella pratica clinica territoriale: analisi da dati di real-world
PY  -  2026
Y1  -  2026-07-01
JO  -  Giornale Italiano di Farmacia Clinica
JA  -  GIFAC
VL  -  40
IS  -  3
SP  -  160
EP  -  168
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1120-3749
Y2  -  2026/10/15
N2  -  Introduzione. Abemaciclib, ribociclib e palbociclib sono inibitori delle chinasi-ciclina dipendenti CDK4/CDK6 indicati per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma mammario HR+/HER2- localmente avanzato o metastatico (MBC). La posologia è 150 mg due volte al giorno per abemaciclib, 125 mg/die per palbociclib e 600 mg/die per ribociclib. Palbociclib e ribociclib devono essere assunti per 21 giorni su 28, mentre abemaciclib continuativamente per 28 giorni. La gestione di alcuni effetti avversi può richiedere la riduzione della dose o interruzione della terapia. L’obiettivo del lavoro è valutare la persistenza e l’aderenza terapeutica, stimare la percentuale di riduzione di dose nei primi 12 mesi di trattamento, analizzando anche le segnalazioni di sospette reazioni avverse in Rete Nazionale di Farmacovigilanza. Materiali e metodi. I dati relativi al numero di pazienti che hanno effettuato la riduzione del dosaggio sono stati estratti dal gestionale regionale. Le informazioni sulle reazioni avverse (ADR) sono state estrapolate dai registri di monitoraggio dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e dalla Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF). Il periodo di osservazione è compreso tra agosto 2017 e dicembre 2025. La persistenza è stata calcolata come il periodo, espresso in giorni, tra la prima erogazione (inizio del trattamento) e la sua interruzione (più i giorni successivi all’ultima erogazione). L’aderenza, invece, è espressa come Medication Possession Ratio (MPR), il rapporto tra il numero totale di giorni di trattamento diviso il periodo di persistenza. Risultati. L’età media delle pazienti è risultata pari a 72,4 ± 11,2 anni per palbociclib, 63,7 ± 12,1 anni per ribociclib e 63,1 ± 12,4 anni per abemaciclib. L’aderenza per tutti e tre i trattamenti è risultata del: 0,80 +/- 0.169 per palbociclib, 0,83 +/- 0.151 per ribociclib e 0,90 +/- 0,147 per abemaciclib; con una persistenza media di 423 giorni per ribociclib, 532 per palbociclib, 332 per abemaciclib. Complessivamente hanno richiesto una riduzione della dose 109/177 (62%) pazienti per palbociclib, 92/196 per ribociclib (47%) e 88/137 (64%) per abemaciclib, in particolare il 51% (91/177) per palbociclib, 27% (54/196) per ribociclib e 52% (71/137) per abemaciclib ha ridotto il dosaggio entro i primi 12 mesi di trattamento. Nonostante le elevate percentuali di riduzione del dosaggio per ADR, il numero di segnalazioni di reazioni avverse inserite nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza è risultato estremamente contenuto. Conclusioni. Complessivamente le pazienti risultano essere aderenti alla terapia sia perché gli inibitori CDK4/6 possono essere somministrati per via orale e sia perché gli effetti collaterali associati ai tre medicinali sono meno gravi rispetto a quelli provocati dalla chemioterapia. I risultati ottenuti in relazione ai tre inibitori di CDK4/6 evidenziano la necessità di rafforzare la sensibilizzazione del personale sanitario sull’importanza della Farmacovigilanza.
ER  -   
