Pro-memoria per non vivere a tentoni tempi di crisi

A cura di Marta Valerio, Gianni Tognoni

Riassunto. Per un numero che fa da ponte tra due anni, è sembrato opportuno proporre un ponte – di dati, di prospettive, di approfondimento – che si presenta come un esercizio di ascolto di voci che sono molto diverse:

1) quella di una donna-che-è-anche-sindaco di un'isola che più di ogni altro luogo riassume il tempo e laprofondità della trasformazione della «ecologia umana», nella quale operiamo: di incontro con la bellezza, il silenzio, la libertà del Mediterraneo, a muro-violenza-prigione della «Fortezza Europa»;

2) quella che parla con i fatti di cronaca – raccolti da un economista esperto di politica internazionale – che si producono giorno per giorno all'interno di questa Fortezza, e che danno, al di là di percentuali e numeri, volti, storie, destini alle tante «narrazioni» (economiche, politiche, demagogiche ...) della crisi, per la quale non si vedono (al di là di tante promesse) luci che annuncino uscite;

3) quella che ci arriva dagli editoriali di uno degli economisti-giuristi più importanti nel panorama italiano su il Sole 24ore (fonte non sospetta di pre-giudizi ...) è quella più disincantata, e perciò liberante: chiama le cose per nome ed invita a questo esercizio tutti coloro che, nei diversi ruoli (e chi ha a che fare con la sanità è chiamato in causa con assoluta priorità) sono interessati al bene comune della democrazia;

4) per concludersi con un pro-memoria che giunge dai libri di tre autori-chiave nell'ambito della filosofia, del diritto, dell'archeologia-cultura: un invito a prendere il tempo di leggere questi libri che sono – oggi e non solo – più importanti di qualsiasi altra cosa per capire di che cosa si tratta quando di parla di tagli, spending review, governance, ...

Auguri.